Villa Pini, la Regione non paga. Lavoratori: «sciopero selvaggio»

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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Villa Pini, la Regione non paga. Lavoratori: «sciopero selvaggio»
CHIETI. Si complica la vita per i lavoratori del Gruppo Villa Pini per i quali la riscossione degli stipendi arretrati si allontana sempre più.
Da settimane l'estenuante braccio di ferro sta andando avanti ma per il momento risultati non se ne vedono.
Secondo l'amministratrice del gruppo, Chiara Angelini, ammonterebbero a 165.707.317,55 di euro i crediti, certificati, dovuti da alcune Asl abruzzesi al gruppo Villa Pini per le prestazioni erogate dalle strutture per l'anno 2008.
Ma la Regione, nel corso di un incontro informale avvenuto nelle ultime ore ha deciso di demandare alla magistratura la scelta sul pagamento.
Scettica la Cisl d'Abruzzo che è preoccupata degli ulteriori ritardi nel pagamento delle mensilità arretrate dei lavoratori «che ormai da sei mesi non ricevono la retribuzione con ripercussioni insostenibili sul piano familiare e sociale».
«E' inaccettabile», sostiene il sindacato, «che a pagare siano sempre i lavoratori che continuano a garantire le prestazioni agli utenti con forte senso di responsabilità sociale. Fino a quando ciò è possibile?»
La Regione, secondo la Cisl, è chiamata a risolvere il problema «non rinviando a terzi decisioni che attengono la responsabilità politica e richiedono soluzioni tecniche valide, rapide ed immediatamente operative per evitare che cresca l'esasperazione dei lavoratori e si acuisca il disagio sociale».
E intanto da questa mattina tutti i centri di riabilitazione Sanstefar d'Abruzzo della famiglia Angelini, saranno occupati proprio per mancanza dei pagamenti degli stipendi.
«Nessun tipo di trattamento sarà erogato», annuncia Mariangela Piotti, consulente della struttura, «e il centro rimarrà inattivo. I centri hanno un'utenza enorme di pazienti pediatrici, geriatrici, disabili di ogni tipo».
Il braccio di ferro continua.

28/05/2009 8.52

«SCIOPERO SELVAGGIO E NO VOTO A EUROPEE »


Gli oltre 1500 lavoratori del gruppo Villa Pini, con le rispettive famiglie, hanno annunciato con un comunicato a firma 'Lavoratori del gruppo Villa Pini'' la decisione di non recarsi alle urne in occasione delle elezioni del 6 e 7 giugno prossimi.
E si dicono pronti ad uno sciopero «totale e selvaggio».
Nella nota affermano di non aver più «nessuna intenzione di continuare a dare fiducia alla classe politica che finora nulla di concreto e tangibile ha fatto per mettere la parola fine alla tragedia che stanno vivendo in prima persona, di aver maturato il sesto mese di retribuzione non corrisposta e di non aver più intenzione di aspettare ulteriormente, neppure un solo giorno in piu».
Per i lavoratori «é ora di finirla con le false promesse, state - scrivono - calpestando un nostro diritto da troppo tempo».
I lavoratori hanno inoltre annunciato che se non saranno effettuati i pagamenti di tutti gli stipendi arretrati entro e non oltre la fine di questa settimana, nella giornata del primo giugno si vedranno costretti a bloccare tutta l'attività dell'azienda con uno sciopero totale e selvaggio.
«Se è a questo che volevate farci arrivare - prosegue il comunicato - ci siete riusciti. La disperazione ha preso il sopravvento. Potrebbe esserci un tragico epilogo della vicenda, un epilogo annunciato da tempo ma da altrettanto tempo ignorato».

28/05/2009 16.09