Vigili del Fuoco in rivolta, tagli ai fondi e carenza di personale

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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Vigili del Fuoco in rivolta, tagli ai fondi e carenza di personale
ABRUZZO. Sono stati definiti gli Angeli del terremoto, ma oggi per le migliaia di vigili del fuoco che si sono spesi senza sosta per l’emergenza sisma arrivano solo brutte notizie.
«L'emergenza Abruzzo ha rivelato che il Corpo nazionale è al di sotto di circa 3000 unità, rispetto ad una pianta organica già datata».
Lo ha denunciato il capo Nazionale dei Vigili del Fuoco. Ma non solo: pochi soldi e nuovi tagli ai fondi che servivano al soccorso tecnico urgente.
Una novità decisamente negativa che arriva dopo l'emendamento bocciato dal governo che assegnava i fondi per mezzi attrezzature e la valorizzazione del personale per le attività di soccorso.
Il corpo dei Vigili del Fuoco aveva già messo in guardia la categoria, ritenendo che appena spenti i riflettori sul terremoto, la considerazione verso il personale sarebbe stata quella riservata ad una «mera manovalanza da non prendere in considerazione».
«Purtroppo le nostre previsioni sono state superate e prima che si spegnessero i riflettori sullo scenario del terremoto ci hanno già "licenziati"», denunciano i sindacati.
«Gli emendamenti bocciati non ci avrebbero portato un incremento del salario», spiegano le Rdb/Cub, «ma sarebbero bensì serviti a modernizzare la macchina del soccorso che si è dimostrata palesemente inadeguata. I mezzi sono partiti dai comandi», denunciano ancora, «dove da anni a causa dei tagli di bilancio non erano state fatte manutenzioni, metà di questi erano abbandonati sulle autostrade, abbiamo attrezzature obsolete e una tecnologia che funziona ancora via fax».
«Avevamo detto che tutto si sarebbe tramutato in una bella medaglia al Corpo Nazionale e cosi certamente sarà fatto», proseguono i sindacati di base, «anche grazie alle organizzazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil che prima fanno i collaborazionisti con il governo, limitandoci gli spazi di intervento, le stesse organizzazioni che ora si indignano».
I veri indignati, però, pare che siano proprio quei migliaia di Vigili del Fuoco che in questi mesi si sono visti raddoppiare i turni, quelli che sono stati inviati nelle zone terremotate a scavare con le mani.
Per quanto riguarda la RdB/CUB, la risposta la daremo al più presto e al momento giusto visto che ora si preparano a cooptarci per il G8,.... ne vedremo delle belle.


27/05/2009 14.55