L'ultima trovata: una colletta per le spese di presentazione del Ponte

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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L'ultima trovata: una colletta per le spese di presentazione del Ponte
PESCARA. Chi ha trovato entusiasmante l'escamotage burocratico -amministrativo del certificato medico per evitare le dimissioni del sindaco e l’arrivo del commissario, potrebbe rimanere affascinato dall’ultima trovata della ditta D’Angelo&C.
Da giorni si rincorrevano le proteste per le parate elettoral-propagandistiche. Prima l'inaugurazione dello stadio Adriatico inagibile con duemila persone, poi il Circolo Aternino incompiuto. In quella occasione campeggiarono i cartelli degli Amici di Beppe Grillo che parlavano chiaro: "campagna elettorale abusiva".
Così la giunta in un brain storming ne ha pensate ben due: la prima, per evitare conflitti etimologici si è passati dalle “inaugurazioni” alle "presentazioni" (tanto che fa se l'opera è incompiuta?); la seconda, per evitare di essere tacciati di spendere soldi pubblici, meglio una colletta popolare di “volontari-benefattori” pronti a ripagare le spese della parata.
Ecco fatto.
Colpi di genio a ripetizione che vanificheranno probabilmente il solerte controllo della Finanza che giovedì si era precipitata in Comune, dietro segnalazione, per sequestrare la delibera che autorizzava l'impegno di spesa.
Con la colletta non si spendono soldi pubblici ma si superano davvero tutti i vincoli imposti dalla legge?
Perché utilizzare questo escamotage solo adesso?
Oppure è stato utilizzato anche per il Circolo Aternino e lo stadio Adriatico? Se lì sono stati spesi soldi pubblici perché questa disparità di trattamento?
E la Finanza ha attenzionato anche quelle altre "feste"?
Eppure qualche sbavatura c'è.
Così, dopo una prima delibera di giunta in cui ci si diceva pronti a prelevare i 10 mila euro necessari per l'inaugurazione «dal Bilancio di Esercizio del 2009», si è poi aperta una sottoscrizione per far pagare ai cittadini quanto speso.

L'INAUGURAZIONE DA 10 MILA EURO

La festa di sabato è costata 10.861,96 euro e la spesa è stata approvata con la delibera del 21 maggio scorso, quella poi acquisita dalla Guardia di Finanza lo stesso giorno.
Assenti in giunta l'assessore Vittoria D'Incecco e Marco Alessandrini, candidato sindaco del Pd.
La cifra per l'inaugurazione dell'opera «di elevatissimo valore ingegneristico» è stata calcolata dai «competenti uffici dell'ente».
Ecco i conti:
- 216 euro iva compresa per il noleggio di 1 gazebo della ditta Centro Servizi Arquati di Città Sant'Angelo;
- 420.96 euro per il servizio filatelico a cura delle Poste Italiane;
- 8.500 euro iva compresa per il servizio audio e luci alla Ditta Spray Record di Moscufo;
- 300 euro iva compresa per la realizzazione del servizio fotografico;
- 780 euro iva compresa per un manifesto realizzato da L'Universo digitale di Montesilvano;
- 645 euro per il soggiorno di 3 persone presso l'Hotel Plaza di Pescara.
A queste cifre, anche se non c'è nessun riferimento, bisogna aggiungere anche il costo dei manifesti che annunciavano la presentazione del Ponte e tutto l'altro materiale pubblicitario che è stato prodotto per l'occasione. I 10.861 euro, quindi, non sono la spesa definitiva.
Come sono state scelte le ditte che hanno lavorato per quel giorno?
La delibera spiega anche quello: sono stati «approvati i preventivi presentati da ditte e professionisti interpellati tra gli abituali fornitori dell'Ente».
E che certi nomi ricorrano spesso, infatti, non è una novità.
Spray Records e una ditta Arquati, per esempio, compaiono anche nella lunga serie di somme contestate a D'Alfonso nell'ambito dell'inchiesta su presunte tangenti che lo hanno portato all'arresto lo scorso 15 dicembre.
Le due ditte compaiono appaiate anche in numerose determine dirigenziali di Guido Dezio, per esempio in quelle del 2006 dove si affidarono lavori, sempre per pubblicità istituzionali e allestimento palchi per cerimonie, amplificazioni e luci. Sempre le stesse.

LA SOTTOSCRIZIONE POPOLARE

Nello stesso giorno della delibera che stanzia la cifra dell'inaugurazione (10.861,96 euro) e in cui si spiegava che la somma sarebbe stata finanziata con i «fondi del Bilancio di Esercizio 2009», si è firmata una seconda delibera con la quale si è preferito aprire una sottoscrizione popolare, per far confluire le donazioni sul conto corrente del Comune.
In un giorno sono stati fatti stampare dalla tipografia Garibaldi centinaia di nuovi volantini che riportavano l'invito a fare un versamento per sostenere le spese della manifestazione. Volantini che nessuno pare aver visto, né alla manifestazione né altrove.

Nella delibera si legge che è stata «ravvisata l'intenzione di coinvolgere l'intera cittadinanza nella contribuzione finanziaria» dell'inaugurazione.
Ovvero, in un momento così importante per il “lancio” di un Ponte «simbolo di Pace e unione tra i popoli» il Comune vuole far sentire partecipi i cittadini.
Questa sì che si chiama fratellanza.
Restano i misteri sul perchè le due delibere consecutive dicano cose diverse.
Non c'è traccia nei documenti dell'orario in cui si è tenuta la votazione per cui è impossibile sapere se tra le due vi sia stata la visita dei finanzieri.
Nulla si sa anche dei soldi raccolti ma possiamo prevedere il commento del vicesindaco D'Angelo: «tutto è stato fatto alla luce del sole».

Alessandra Lotti 26/05/2009 8.39