Concorso al Comune chiacchierato. Si conosceva il vincitore: ecco la prova

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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 Concorso al Comune chiacchierato. Si conosceva il vincitore: ecco la prova
IL VIDEO. PESCARA. Metti il solito concorso chiacchierato, quello che mille voci ci girano intorno a malignare. Quello che è tutto regolare ma chissà come mai c’è sempre qualcuno che indovina il vincitore.

Anche questa volta si tratta di un concorso pubblico “sartoriale” o semplice casualità?
Il primo aprile scorso avevamo raccolto la segnalazione di Gianluca Monaco, presidente dell'associazione Terra Nostra: «abbiamo il nome del “nuovo” consulente per l'inquinamento acustico ed elettromagnetico al Comune di Pescara: è Andrea Oliva».
Ora è uscita la graduatoria e il nome corrisponde.
Magia delle magie, ma come avrà fatto quel furbacchione di Monaco? Avrà registrato mille messaggi con tutti i nomi possibili per poi giocarsi quello giusto?
Macchè, niente trucco.
Secondo Monaco, i requisiti richiesti per la partecipazione al bando erano cuciti su misura su Andrea Oliva che aveva ricoperto quell'incarico già nel 2004 e nel 2007.
«Gli hanno fatto il concorso, prima o poi torna», questa è stata la frase che ha insospettito Monaco. Era stato un impiegato comunale a farsela sfuggire mentre Monaco cercava una sua pratica rimasta inevasa.
Così il presidente dell'associazione è andato a cercare il bando su internet ed ha fatto il suo “toto” consulente.
Nel bando, che scadeva il 24 marzo scorso, oltre ai normali requisiti (laurea, maggiore età, cittadinanza italiana o europea, godimento diritti civili, assenza di condanne penali o procedimenti in corso) ce n'erano due che sembravano circoscrivere il campo ad una persona sola: «iscrizione all'albo dei Tecnici Competenti ai sensi dell'art. 2 della legge 447/95; aver svolto, presso Enti pubblici e/o privati almeno due anni, anche non consecutivi, di attività di consulenza in materia di inquinamento acustico ed elettromagnetico».
Il cerchio si restringerebbe ulteriormente se consideriamo che non vi è obbligo di pubblicare questi bandi sui giornali (per darne massima diffusione anche fuori città o regione) ma vengono pubblicati solo sul sito del Comune e all'albo pretorio a Palazzo di Città, come d'altronde prescrive il regolamento interno che disciplina questo tipo di incarichi di consulenza.
Si legge nel bando che la decisione del vincitore sarebbe avvenuta «a giudizio insindacabile del dirigente interessato», seppur «sulla base di selezione comparativa, effettuata da apposita commissione, composta dal dirigente competente per materia e da due dipendenti addetti al settore».
In questo caso le figure di “dirigente interessato” e di “presidente della commissione valutatrice” (che ha firmato la graduatoria finale) corrispondono al nome di Tommaso Vespasiano.

IL VIDEO CARICATO SU YOUTUBE IL 1 APRILE 2009



«A COSA SERVE QUESTA CONSULENZA?»

La conoscenza approfondita di questo settore da parte di Monaco deriva dalla lunga degenza di una sua pratica sulla scrivania del «consulente per la tutela dall'inquinamento acustico ed elettromagnetico», ovvero di Andrea Oliva cui era scaduto il contratto ad ottobre 2008.
Quindi molte pratiche erano ferme e affastellate sui tavoli.
Come è noto ogni esercizio commerciale deve avere una certificazione che attesti che durante lo svolgimento del lavoro i macchinari e qualsiasi fonte di rumore rientri nei parametri stabiliti. La competenza del rilascio di autorizzazioni è dei Comuni, previo parere dell'Arta.
In mancanza del tecnico comunale, le pratiche vengono inviate direttamente all'Arta. La mancata certificazione crea non pochi problemi al titolare dell'esercizio.
Il rilascio dell'autorizzazione per l'esercizio di Monaco si fa attendere e lui decide di andare in Comune.
La mattina del primo aprile, il responsabile Bernardo Appignani ha risposto: «inviamo subito la pratica all'Arta e ci pensano direttamente loro».
Nel giro di una mattinata si risolse una questione che giaceva da mesi sulla scrivania del tecnico Oliva.
Questi rallentamenti nel rilascio dell'autorizzazione avrebbe causato molti problemi ai commercianti ed ai balneatori di Porta Nuova.
«Mentre molti esercizi- ha sostenuto Monaco- hanno ottenuto l'autorizzazione scavalcando di fatto l'ordine di cronologico delle date di protocollo».
A quel punto il presidente dell'associazione Terra Nostra si pose molte domande: «perché è prevista questa consulenza se poi l'Arta può fare tutto da sola come l'ha fatto a me ora in giornata?».
E ancora: «se ogni anno il Comune incarica lo stesso tecnico, in quanto ha la necessità di espletare le pratiche arretrare, perché non fa un concorso serio con contratto a tempo indeterminato?».
Infatti il regolamento comunale che disciplina il conferimento di questi incarichi di consulenza (regolamento per il conferimento di incarichi professionali ad esperti esterni e di incarichi ad alto contenuto di professionalità) dice a chiare lettere che : «la necessità di ricorrere ad incarichi di collaborazione esterna deve costituire un rimedio eccezionale atto a fronteggiare esigenze peculiari».
Se i fascicoli aumentano, la materia ambientale assume sempre più importanza, perché questa consulenza conserva ancora i caratteri di “eccezionalità” previsti da questo regolamento?

Manuela Rosa 25/05/2009 16.22

[url=http://www.comune.pescara.it/UserFiles/utenti/File/concorsi_altri/graduatoria_finale.pdf]LA GRADUATORIA CON IL VINCITORE[/url]