Parco fluviale, 1.3 mln per 10 km da Popoli a San Clemente a Casauria

Alessandro Biancardi

Reporter:

Redazione PdN

Letture:

3448

PESCARA. Da Popoli a Pescara in bicicletta, oppure dal centro della città a Cepagatti su un battello ecologico. Sempre, insomma, con vista sul fiume.



E' stata indetta dal Settore Sviluppo del Territorio della Provincia di Pescara la gara d'appalto per l'assegnazione dei lavori per la realizzazione della pista ciclabile lungo il fiume Pescara, e di otto approdi per il battello fluviale che permetterà di utilizzare come strada di collegamento nell'area urbana la via d'acqua. L'importo complessivo dei lavori è stato fissato in poco più di un milione e 300mila euro.
L'appalto per il nuovo tratto della pista ciclabile, che riutilizzerà vecchi percorsi dismessi – il progetto è stato messo a punto dall'architetto pescarese Lanfranco Sabatini - partirà dal centro di Popoli, in contrada Cona, per snodarsi lungo un percorso di circa dieci chilometri, fino all'abbazia di San Clemente a Casauria.
Un successivo appalto permetterà di collegare questo tratto a quello già realizzato nell'area tra Portanuova e il quartiere Tre di Pescara, lo stesso che ha permesso di recuperare e riaprire a ciclisti e pedoni lo storico ponte di ferro delle Fs.
Quanto invece agli approdi, ne saranno realizzati otto (compresi i due capolinea) nel tratto compreso tra il molo sud, a piazza della Marina, e il centro commerciale Mall di Cepagatti: sorgeranno per l'esattezza sulla golena all'altezza dei palazzi del Comune e della Provincia, nell'area di Pescara vecchia, all'altezza dell'ospedale civile e in prossimità del ponte ciclo-pedonale sul fiume, a Villa Raspa, nelle vicinanze dello stabilimento Fater, e a Santa Teresa di Spoltore.
In totale, una quindicina di chilometri di percorso a bordo di battelli da 24 posti a sedere, alimentati da un motore elettrico azionato da pannelli solari, per la cui fornitura dovrà essere invece oggetto di una gara successiva.
Tra le altre cose bisognerà vedere quanto questo progetto cozzerà con quello della centrale idroelettrica sul Pescara, in territorio di San Giovanni Teatino e nei pressi dei confini con i comuni di Pescara, Cepagatti, Spoltore, Chieti.
In questo caso, con l'installazione delle centraline della Sidital proprio gli ambientalisti avevano denunciato difficoltà di passaggio per le imbarcazioni.
«Per anni ho lavorato per trasformare il sogno nel cassetto di tanti amministratori della città», ha commentato soddisfatto il presidente della Provincia Giuseppe De Dominicis, «ovvero trovare grazie al fiume la strada per un nuovo modello di mobilità delle persone, in un'area come Pescara e il suo hinterland, strozzata e assediata dal traffico a due ruote e quattro ruote. Ora, alla fine del mio mandato, consegno ai futuri inquilini del palazzo della Provincia non un progetto a futura memoria ma una realtà».

23/05/2009 11.59