I furbetti del terremotino: case e ville agibili ma vivono negli hotel

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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I furbetti del terremotino: case e ville agibili ma vivono negli hotel
MONTESILVANO. I Carabinieri della Compagnia di Montesilvano, dopo la prima fase dell’emergenza hanno iniziato ad effettuare dei controlli sulla popolazione aquilana che è stata assistita negli alberghi della zona.

Dopo una prima verifica per accertare il possesso di armi si è passati ad una serie di controlli incrociati per la verifica sul possesso di seconde abitazioni disponibili.
Infatti gli aquilani, nel momento in cui si sono presentati nei Centri Operativi Comunali di Protezione Civile per richiedere una sistemazioni in albergo, hanno dovuto autocertificare di non avere altre disponibilità alloggiative.
I primi controlli a campione, effettuati nel corso di questa settimana su oltre 200 persone e altri effettuati su specifica indicazione degli stessi sfollati aquilani, hanno evidenziato alcune incongruenze tra alcune dichiarazioni rilasciate e l'esito della banca dati delle proprietà immobiliari.
E' emerso per esempio il caso di una coppia di anziani che ha ben 6 appartamenti più una villa da 24 stanze.
Al termine degli ulteriori accertamenti, a carico di cinque persone, che sono risultate proprietari di abitazioni in comuni non colpiti dal sisma, è stata inoltrata una segnalazione all'autorità giudiziaria e potrebbero ipotizzarsi il reato di false attestazioni commesse dal privato su atto pubblico e truffa aggravata ai danni dello Stato.
La situazione è stata inoltre comunicata alla Protezione Civile per i provvedimenti di competenza.
I controlli continueranno anche nei prossimi giorni, avendo evidenziato almeno altre 10 situazioni d'incongruenza .

23/05/2009 11.08