Cassazione: tombini sporgenti, cartello deve segnalarli

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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LA SENTENZA. ROMA. I tombini eccessivamente sporgenti dal manto stradale vanno segnalati.


Lo si evince da una sentenza con cui la Cassazione ha accolto il ricorso di un uomo condannato dal tribunale di Roma a risarcire i danni ad un automobilista per aver danneggiato, andando fuori strada con la sua vettura, la sua macchina parcheggiata nel giardino di casa.
Il ricorrente sosteneva che l'incidente era stato causato da un tombino sporgente dal suolo in un'area dove vi erano lavori in corso, non adeguatamente segnalati, per cui aveva chiamato in causa anche l'Acea, quale responsabile della sconnessione del tombino.
Il tribunale lo aveva però ritenuto unico responsabile dell'accaduto, rilevando che la causa dell'incidente fosse prima di tutto da attribuire alla velocità eccessiva che l'uomo teneva mentre era alla guida.
La Suprema Corte (terza sezione civile, sentenza n.11709) ha dunque annullato con rinvio la sentenza del tribunale, per carenza di motivazione sull'omessa segnalazione dei lavori e del tombino sporgente e, quindi, alla rilevanza della negligenza dell'ente tenuto alla manutenzione della strada. «La presenza di un cartello di segnalazione del pericolo - osservano gli 'ermellini' - gli avrebbe consentito di adottare le manovre di emergenza, in particolare, di ridurre drasticamente la velocità, necessarie ad evitare l'incidente o a limitarne le conseguenze dannose».

22/05/2009 10.36