«Sulmona in provincia di Pescara», una nuova battaglia territoriale

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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SULMONA. Alcuni cittadini di Sulmona hanno formato un comitato al fine di richiedere l'adesione del centro marsicano alla provincia di Pescara.


Lo stesso gruppo di cittadini, denominato “Sulmona in provincia di Pescara”, ha chiesto un referendum proprio per l'adesione alla provincia adriatica.
Questo, a detta del comitato, a causa di una lunga serie di ragioni. Innanzitutto maggiore efficienza delle istituzioni almeno per i prossimi quindici anni; scelta di un'area di riferimento complementare alla Valle Peligna; distacco da una realtà ingrata come quella dell'attuale capoluogo di regione; possibilità di rappresentare la terza città per numero di abitanti dopo Pescara e Montesilvano; possibilità di diventare il centro storico della provincia di Pescara; eventualità di assorbire parte del nucleo industriale della provincia di Pescara; possibilità di riequilibrio tra aree interne e costa.
«La città di Sulmona da troppi anni è isolata nella sua valle vivendo all'ombra del capoluogo di regione» – sottolinea il comitato appena formatosi – «privata per anni di tutto quello che poteva essere utile ad uno sviluppo economico e quindi demografico e sociale».
«Gli eventi drammatici dello scorso aprile e la loro susseguente gestione» – prosegue il gruppo di cittadini sulmonesi – «hanno ulteriormente evidenziato a aggravato la subalternità della nostra zona agli interessi di L'Aquila. Sulmona, all'interno della provincia aquilana, non è stata riconosciuta sufficientemente danneggiata dal sisma, ma paradossalmente non è stata ritenuto in grado di ospitare siti amministrativi provinciali e regionali. Tutto ciò, unito all'incapacità dei nostri rappresentanti politici, evidenzia la scarsa stima di cui Sulmona gode all'interno della provincia di L'Aquila».
«È chiaro» – affonda il comitato “Sulmona in provincia di Pescara” – «che buona parte dei fondi destinati al nostro territorio saranno con ogni probabilità dirottati alle azioni di ricostruzione nella zona dell'aquilano».
«Siamo solidali moralmente e materialmente con i cittadini aquilani che tanto hanno sofferto» – conclude il comitato – «ma non saremo mai solidali con quella classe politica e dirigenziale che a Sulmona ha sempre e solo sottratto e continua tutt'ora a farlo. La nostra città da anni versa in condizione di crisi economica e di identità culturale e morale. Nasce da qui l'obbligo di pensare come cittadini anche al nostro futuro».

a.s. 22/05/2009 10.09