Giro di vite sui certificati medici falsi. Assenteismo:Asl Lanciano-Vasto -55%

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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ROMA. In carcere per un certificato medico falso. E’ quello che rischiano i dipendenti pubblici alla luce del decreto-legge 112/08 (articolo 55) pubblicato su internet sulla «ottimizzazione della produttività del lavoro pubblico».

Il Codice Penale per la verità già lo prevede ma il ministro Brunetta, da mesi impegnato nella sua lotta contro i fannulloni, ha voluto inserire ugualmente la norma nel decreto, per rispolverare la memoria di chi magari non lo ricordava o ritiene che certe norme siano meno applicabili di altre.
Per i casi di false attestazioni di presenze o di falsi certificati medici sono introdotte sanzioni molto incisive, anche di carattere penale, non soltanto nei confronti del dipendente, ma altresì del medico eventualmente corresponsabile. Per esigenze di certezza e di omogeneità di trattamento viene definito un catalogo di infrazioni particolarmente gravi assoggettate al licenziamento, che potrà essere ampliato, ma non diminuito dalla contrattazione collettiva.
La stretta sui dipendenti pubblici scorretti prevede dunque come punizione anche il carcere: per le false attestazioni o certificazioni si fa riferimento a una sanzione anche penale che può arrivare alla «reclusione da uno a cinque anni» oltre alla «multa da 400 a 1.600 euro».
La medesima sanzione è prevista anche per il medico che concorre al falso.
Il testo recita a pagina 44 le ripercussioni per il dipendente pubblico che «attesta falsamente la propria presenza in servizio, mediante l'alterazione dei sistemi di rilevamento della presenza o con altre modalità fraudolente, ovvero giustifica l'assenza dal servizio mediante una certificazione medica falsa o falsamente attestante uno stato di malattia»: viene punito con multa e carcere da uno a cinque anni.
Il ministro Brunetta ha stabilito che il dipendente condannato (oltre alle conseguenze disciplinari e penali) dovrà rimborsare non solo lo stipendio illegittimamente percepito da «falso malato», ma persino una somma per «danno d'immagine».
Ovviamente ci saranno ripercussioni anche per il medico colpevole del «falso certificato» che rischia la radiazione dall'albo, il licenziamento per giusta causa se dipendente pubblico.

CHIETI E LANCIANO, RECORD DI RIDUZIONE ASSENTEISMO

Intanto si scopre che le assenze per malattia nella pubblica amministrazione sono scese del 33,4% ad aprile rispetto allo stesso mese del 2008.
Sono i dati comunicati dal ministero della Funzione Pubblica, che ha svolto l'indagine su 4.447 amministrazioni, ad esclusione dei comparti scuola, universita' e pubblica sicurezza, in collaborazione con l'Istat.
Tra le Regioni in cui si registrano le diminuzioni piu' sensibili di assenze per malattia non compare l'Abruzzo. Ci sono invece Liguria (-72,3%), Molise (-69,5%), Lazio (-62,4%), Toscana (-56,2%) e Veneto (-52,9%).
Quanto alle Province, si registrano le diminuzioni piu' sensibili delle assenze per malattie in quelle di Chieti (-71,9%), Livorno (-66,7%), Matera (-66,4%), Massa Carrara (-64,1%) e Padova (-63,2%).
Tra i Comuni con piu' di 500 dipendenti si segnalano Torre del Greco (-67,8%), Torino (-59,5%), Ancona (-58,9%), Livorno (-56,8%) e Novara (-48,4%).
Record di riduzione di assenteismo per malattia anche nelle Asl di Foggia (-73,7%), Caltanissetta (-56,8%), Lanciano/Vasto (-55,7%), Siracusa (55,4%) e Alto Friuli (-55,3%)

L'indagine indica, inoltre, un calo delle assenze superiori a 10 giorni, che rispetto al mese di aprile 2008 si riducono del 24,1%.
Nella stessa direzione vanno anche i dati sulle assenze per altri motivi che, rispetto allo stesso mese dell'anno precedente, scendono dell'11,7%.
Le riduzioni piu' rilevanti sono riferibili agli Enti di previdenza (-49,3%) e alle altre PA centrali (-38,3%).
Per quanto riguarda le assenze superiori ai 10 giorni, le riduzioni piu' significative riguardano gli Enti di previdenza (-43,7%) e le aziende ospedaliere (-32,3%).
Infine, nelle ASL e nelle Aziende ospedaliere si osservano le riduzioni piu' rilevanti con riguardo alle assenze per altri motivi (rispettivamente -17,5% e -16,5%).


20/05/2009 10.30