Sixty di Chieti. Intesa raggiunta per 73 esuberi

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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CHIETI. È stata raggiunta ieri l'intesa per la gestione della procedura dei 73 esuberi alla Sixty, una delle più importanti aziende tessili presenti sul territorio teatino con circa mille dipendenti complessivi.
L'accordo prevede di attivare la cassa integrazione straordinaria per due anni e recuperare in questo periodo i lavoratori interessati con la formazione, l'outplacement e la ricollocazione in aziende dello stesso gruppo.
Oltre a ciò la disponibilità ad attivare un gruppo di lavoro interno all'azienda di analisi sull'organizzazione del lavoro con accesso finale ai contratti di solidarietà.
Questo è un accordo fortemente innovativo, che prevede l'istituzione di un tavolo territoriale di settore a fronte della dismissione di una parte dell'industrializzato e delle materie prime. Tutto questo coinvolgendo anche le istituzioni oltre le associazioni di impresa, con le intenzioni di riqualificare ed innovare il contoterzismo locale.
Nelle scorse settimane l'abbozzo di intesa era già stata sottoposta con successo alla valutazione dei lavoratori.
L'intesa è stata anche l'occasione per avviare un percorso di trasparenza e tracciabilità della filiera Sixty.
A seguito dell'accordo le segreterie di Femca Cisl, Filtea Cgil, Uilta Uil, rappresentate dai rispettivi segretari nazionali Belloni, Cicero e Salvi, ritengono positivo e significativo tutto ciò rispetto le buone pratiche di gestione delle intese nei casi di crisi e naturali ricadute sociali sui lavoratori.
Gli esuberi della Sixty interessano le realtà di Chieti con 55 lavoratori e di Roma con diciotto.

20/05/2009 9.59