Tre persone arrestate per sequestro di persona e estorsione

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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PESCARA. Aveva denunciato ai carabinieri di Pescara la brutta esperienza vissuta il pomeriggio di domenica 1° febbraio scorso. Oggi i suoi sequestratori sono finiti in carcere.


La vittima, un odontotecnico di Pescara, era stato sequestro da 4 individui all'interno del proprio studio.
Le indagini condotte dai militari hanno portato all'identificazione dei responsabili nei cui confronti il gip Guido Campli ha riscontrato la sussistenza di gravi indizi di colpevolezza.
I quattro devo adesso rispondere di estorsione e sequestro di persona in concorso.
A finire in manette questa mattina sono stati Alessandro D'Amico, 33 anni di Atri, Claudio Stella, 45 anni di Pineto, Marco Cacciafiori di Pescara di 40 anni e Luigi Pace, 45 anni che è ancora ricercato.
I fatti risalgono al 1° febbraio 2009, data in cui L.A., odontotecnico, ha sporto denuncia riferendo di essere stato sequestrato nel proprio studio, al centro di Pescara, da quattro persone armate di pistola.
I quattro lo avevano costretto a firmare due fogli che non aveva nemmeno fatto in tempo a leggere.
Alla fine i quattro hanno abbandonato lo studio minacciando di evitare di informare i Carabinieri altrimenti lo avrebbero ucciso.
Due delle persone coinvolte sono state subito indicate e riconosciute dalla vittima (D'Amico e Pace) in quanto le conosceva.
La vittima, infatti, ha raccontato che nel 2006 aveva acquistato un'autovettura con l'intermediazione di D'Amico versando la somma di 19.000 euro direttamente alla madre dell'uomo, reale intestataria dell'auto.
Dopo poco tempo era stato derubato dell'auto, ma i soldi dell'assicurazione erano stati versati alla madre di D'Amico in quanto quest'ultima non aveva dato corso al passaggio di proprietà dell'auto.
La vittima per ottenere indietro la propria somma a credito, aveva intrapreso un'azione civile nei confronti della donna che si era impegnata a restituire la somma incamerata dall' assicurazione.
L'impegno non è mai stato onorato e si era arrivati anche al pignoramento presso terzi, risultando la donna dipendente comunale.
Alcuni giorni prima del sequestro, l'odontotecnico era stato contattato da un conoscente del D'Amico, tale Luigi Pace, per una prestazione professionale, di conseguenza gli era stato fissato un appuntamento.
Il giorno dell'appuntamento, giunto allo studio, Pace si è presentato inizialmente da solo, poi, con la scusa di andare a prendere le sigarette, ha fatto entrare nello studio D'Amico ed altre due persone sconosciute, che indossavano guanti di lattice.
L'odontotecnico è stato trasportato con la forza in una stanza attigua alla sala d'attesa, è stato fatto sedere mente una delle persone con i guanti di lattice ha caricato una pistola e gliel'ha puntata alla testa.
A quel punto D'Amico, entrato nella stanza, ha costretto il medico a firmare due fogli di carta, mentre la persona che gli puntava la pistola alla testa gli ha intimato di non andare dai Carabinieri altrimenti lo avrebbero trovato per ucciderlo.
I tre sono stati tratti in arresto alle prime ore di questa mattina e dopo le formalità di rito sono stati tradotti presso la casa circondariale di Pescara a disposizione dell'Autorità Giudiziaria.
Il quarto è ancora ricercato.
19/05/2009 14.31