Comitato anti-antenne: sciopero della fame per mancata delocalizzazione

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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SAN SILVESTRO. «Riprenderemo lo sciopero della fame il giorno 27 maggio. Il Ministero dello Sviluppo Economico, gli enti e la Regione proseguono a palleggiarsi le responsabilità.

SAN SILVESTRO. «Riprenderemo lo sciopero della fame il giorno 27 maggio. Il Ministero dello Sviluppo Economico, gli enti e la Regione proseguono a palleggiarsi le responsabilità. Dopo oltre vent'anni di cavie umane chiediamo il ripristino della legalità con l'intervento della magistratura ordinaria e contabile».
Parole dense di amarezza e rabbia di Carmela Albanese, Brunella e Loredana Di Lizio, tutte mamme e
residenti della zona, tornano a far sentire la loro voce con la speranza che la campagna elettorale possa sortire qualche effetto in più.
Il comitato anti-antenne di San Silvestro da anni è sul piede di guerra e protesta contro le emissioni dei vicinissimi ripetitori radio-tv.
Nel 2008 è stata aperta un'inchiesta che ha già accertato il superamento dei livelli di emissioni ed ha portato al sequestro di oltre una decina di impianti tra i quali Mediaset, Rai e La7.
Ad aprile 2008 D'Alfonso aveva fatto sapere che la delocalizzazione delle antenne era compito della Regione Abruzzo.
La Regione nel giugno 2008 ha emesso il tanto atteso provvedimento di delocalizzazione concedendo alle emittenti sei mesi di tempo per il trasferimento.
Ebbene il tempo è scaduto lo scorso gennaio 2009 ma della delocalizzazione delle antenne di San Silvestro non si parla più.
Come se non bastasse il Tar a febbraio 2009 aveva rigettato il ricorso delle emittenti, motivando la sentenza che al momento il trasferimento era un atto dovuto.
«Chiediamo le dimissioni dei parlamentari abruzzesi rappresentanti solo dei loro interessi» – proseguono le tre mamme del comitato – «rinunciamo al voto e provvederemo alla raccolta delle schede elettorali dei tanti cittadini solidali con la nostra lotta. Siamo determinate ad andare sino in fondo con lo sciopero della fame, contro l'omessa applicazione delle leggi».
«Questo è un crimine contro l'umanità» – concludono Carmela Albanese e Brunella e Loredana Di Lizio – «che va combattuto in ogni sede con tutte le forze. I nostri figli meritano rispetto e tutela sancita dalla costituzione ma ignorata dai partiti e dai poteri forti. Siamo delusi, traditi ma motivati e pronti a combattere sino alle estreme conseguenze. Il giorno 27 maggio noi mamme di San Silvestro inizieremo lo sciopero della fame e lo interromperemo questa volta sono quando vedremo i fatti».
Un paio di mesi fa Lorenzo Sospiri, consigliere regionale del Pdl, aveva annunciato lo spostamento delle antenne in tempi brevissimi. Stessa cosa aveva fatto nello stesso periodo, marzo 2009, il vicesindaco di Pescara Camillo D'Angelo.

«L'arrivo del digitale terrestre per l'Abruzzo», ricorda Stefano Murgo, candidato sindaco per la lista Pescara 5 stelle, «e' previsto per il 2011, cambiando le tipologia di frequenza utilizzata, si passera' alle onde radio, pertanto resta sempre inutile l'utilizzo della postazione di San Silvestro per tale tipologia di segnale. Le famiglie chiedono che il passaggio al digitale venga anticipato al 2010. Fanno bene, dopo le tante delusioni, a non voler "regalare" il proprio voto a nessuno ed aver deciso di fare un bel falo' delle schede elettorali.
Saremo presenti per dare massimo sostegno e visibilita' a questa iniziativa, anche iniziando noi stessi lo sciopero della fame, ed invito tutti i candidati sindaco a fare altrettanto in maniera concreta. La passerella di politici e belle parole l'hanno vista passare piu' volte, non si faranno abbindolare dai soliti spot pre-elettorali».

a.s. 19/05/2009 9.59