Omicidio Villa de Riseis, il 9 giugno comincia il processo

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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Omicidio Villa de Riseis, il 9 giugno comincia il processo
PESCARA. Il 6 luglio scorso con due colpi di pistola il pluripregiudicato Michelangelo D’Agostino sparò a Mario Pagliari, balneatore pescarese proprietario dello stabilimento balneare “Apollo”.

I due si trovavano a Villa De Riseis: la vittima stava giocando a carte con alcuni amici, l'omicida era il guardiano del parco, nonostante un passato burrascoso e una fedina penale sporca.
Dopo l'omicidio D'Agostino fece perdere le sue tracce, venne trovato qualche giorno dopo dai carabinieri mentre vagava sul ponte Capachietti con una busta di plastica in mano e la pistola con un colpo in canna.
Il prossimo 9 giugno comincerà il processo.
Il gip del Tribunale di Pescara Maria Michela Di Fine ha accolto la richiesta del legale di D'Agostino di rito abbreviato, condizionata alla perizia psichiatrica.
Il termine per depositare la perizia è il 28 maggio.
Subito dopo l'arresto l'uomo giustifico il gesto folle con poche parole: «ho perso la testa. C'è l'ho nel Dna. Probabilmente il mio destino era segnato. Era scritto che dovessi finire la mia vita in carcere».
Intanto il ministro della Giustizia, Angelino Alfano, ha avviato un'azione disciplinare nei confronti del magistrato di sorveglianza di Modena, Angelo Martinelli, che nel marzo 2008 concesse una licenza trattamentale a Pescara all'imputato.
L'azione disciplinare sarebbe stata promossa per «negligenza inescusabile».
Lo riferisce il legale della famiglia Pagliari, Giuseppina D'Angelo, «soddisfatta per la celerità con cui è stato assunto il provvedimento», dopo che
al ministro moglie e figli della vittima avevano chiesto di valutare l'operato del magistrato per accertarne eventuali responsabilità. Subito dopo l'episodio
il giudice non nascose il suo senso di colpa: «Certo che ho sbagliato», disse.
«Ed e' una pesante condanna morale che mi porto dietro. Non mi sento bene, c'e' di mezzo una vita umana e penso a quei tre ragazzi che non hanno più un padre».

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16/05/2009 10.03