Scuola Costantinopoli, genitori esasperati:«Comune rimanda lavori importanti»

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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ORTONA. Adesso non ce la fanno proprio più: sono esasperati i genitori della scuola dell'infanzia Costantinopoli dopo decine di promesse non mantenute al quale va aggiunto «il comportamento arrogante», così lo definiscono, del Comune di Ortona.
Anni di scambi di corrispondenza, telefonate, incontri, sopralluoghi di tecnici e responsabili: tutto per denunciare «lo stato impietoso della Scuola».
Di concreto, però, non si è ottenuto ancora nulla: «ci hanno creato solo false aspettative», raccontano i genitori.
«I nostri figli, bambini dai tre anni in su, continuano a frequentare una scuola con personale di eccellente qualità e con una struttura che avrebbe bisogno di molti interventi, alcuni improrogabili in quanto legati alla sicurezza e all'igiene degli alunni».
Le prime richieste di intervento, provenienti da più parti (dirigente scolastico, insegnanti, genitori,
responsabile esterno sicurezza) sono datate 2006, e denunciano «pavimenti e muri non in
sicurezza».

«CONTINUI CEDIMENTI DI FONDAZIONE»

Nello stesso anno sono state inviate diverse lettere al Comune insieme alla relazione
dell'ingegnere Civitarese, responsabile esterno della sicurezza del 2° Circolo Didattico, in cui si afferma che «la struttura scolastica continua a subire cedimenti di fondazione e del piano di pavimentazione».
Una situazione, quindi, piuttosto grave.
Ma il 25 ottobre del 2006 il Comune ha risposto che nella scuola non sussistevano pericoli ma occorreva un «radicale intervento di ristrutturazione» di circa 200.000 euro da effettuarsi entro il 2007.
Che sia stato quello l'anno buono? No, anche in quella occasione non è successo nulla nonostante continue lettere per richiedere un intervento sui preesistenti problemi e per evidenziare ulteriori anomalie come «crepe nei terreni e nelle mura», «abbassamento marciapiede perimetrale esterno», «infissi pericolosi vecchi di 40 anni», «arredi inadeguati e bagni scivolosi a causa di utilizzo di mattonelle non a norma».
«Una risposta», raccontano oggi i genitori, «arriva a novembre 2008 a seguito di un nostro esposto. Ci rispondono che noi non siamo a conoscenza delle attività poste in essere per la concreta realizzazione dei lavori; inoltre che sono stato inseriti nel Bilancio 2008 150.000 euro più ulteriori 75.000 euro di contributi regionali e che entro il Febbraio 2009 sarà affidato l'appalto».
Che sia quella la data definitiva? No, nemmeno questa è la volta buona.
Nell'ultimo incontro tra i genitori, il sindaco Fratino ed il direttore dell'ufficio tecnico
Giordano, ad aprile 2009, «ci hanno detto che si era in procinto dell'assegnazione dell'appalto con
apertura delle busta. Peccato però», raccontano i genitori, «che quelle buste e quell'appalto riguardava un'altra scuola e non Costantinopoli».
«Ad oggi», dicono esasperati i genitori dei piccoli alunni, «nessun lavoro è stato appaltato, ma peggio ancora non c'è finanziamento per procedere. Ricordiamo che nel 2008 il Comune parlava di oltre 200.000 euro a disposizione della scuola, ma in questi giorni si scopre che l'iter burocratico che l'Ente doveva necessariamente eseguire per poter ottenere il mutuo presso la Cassa Depositi e Prestiti, non è stato applicato correttamente e tempestivamente per superficialità, disinteresse e, diciamolo pure, di incapacità dell'amministrazione comunale».
L'erogazione effettiva, quindi, non ci sarebbe stata. Secondo i genitori, inoltre, «il Comune non ha partecipato al bando Inail che finanzia progetti che si prefiggono di migliorare le condizioni degli istituti scolastici sotto il profilo della normativa sulla sicurezza ed igiene dei luoghi di lavoro o per abbattere le barriere architettoniche. Non se ne può più, qui non si parla di oggetti, ma di bambini, ed i bambini non possono pagare per la noncuranza e l'incompetenza di chi è all'interno di una istituzione».

a.l. 14/05/2009 10.08