Cuccurullo ancora Rettore: battuto Gallenga 435 a 195

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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 Cuccurullo ancora Rettore: battuto Gallenga 435 a 195
CHIETI. «Nulla. Manzo. Bossi. Cuccurullo. Gallenga. Cuccurullo. Cuccurullo. Cuccurullo. Bianca. Gallenga». Inizia così, alle 18,30, lo scrutinio che già un'ora dopo vedrà il rettore in carica raggiungere il quorum di 357 voti. * CUCCURULLO:«PRIMO OBIETTIVO: SINERGIA TRA UNIVERSITA’ E VILLAGGIO»
E un applauso sancirà la rielezione del professor Franco Cuccurullo, per la quinta volta rettore della d'Annunzio.
Una vittoria chiara (come dicono i voti ufficiali e come già dalle prime schede si poteva valutare: 20 al rettore, 8 allo sfidante, 2 bianche, 3 nulle), mai messa in discussione durante lo spoglio dei voti in un'aula magna più simile ad una sauna finlandese che ad un seggio elettorale vero e proprio.
Questi i dati ufficiali: voti validi 713 (631 tra docenti e studenti più 327 voti del personale che però valgono 82, il cosiddetto voto ponderato in proporzione di 1 a 4), quorum 357.
Voti validi finali: 435 Cuccurullo, 195 Gallenga.
A dire il vero il comunicato della d'Annunzio riporta altri dati e cioè la somma semplice e non ponderata delle schede, che sono 401 docenti e 138 amministrativi, cioè 549 per il rettore e 308 lo sfidante (157 più 151).



Il che non cambia la sostanza, ma sconta un errore di calcolo.
Ai voti dei docenti (401) vengono sommati tout court i 138 del personale, che invece valgono 34 voti.
E così per lo sfidante che, a sorpresa, ottiene più consensi tra il personale.
Ad assistere alle operazioni c'erano molti fans di una parte e dell'altra (i presidi Di Ilio, Vacca, Felaco, i professor Palka, Innocenti, Landini, che è arrivato alle 19,20 giusto in tempo per assistere al superamento del quorum), al termine di una giornata molto partecipata, soprattutto al mattino. Poi, come detto, termine del voto alle 18 e inizio dello scrutinio mezz'ora dopo, con 30 minuti di black out per il pubblico, invitato ad uscire per consentire i conteggi da parte della presidenza del seggio, che non è apparsa molto sicura nella gestione del dopo voto.
Alle 19,30 il superamento del quorum e le prime dichiarazioni del rettore, in attesa dell'esito nel suo studio al primo piano, dove è stato raggiunto per le congratulazioni.
Il professor Gallenga invece aveva lasciato l'università allo scoccare delle 18, termine delle votazioni.
«Non ho dichiarazioni particolari – ha detto subito il prof. Cuccurullo, tra una telefonata di auguri ed un abbraccio – onore all'amico Gallenga, ma guardiamo avanti ed al lavoro che ci aspetta».
Gallenga solo più tardi ha affidato alla sua segreteria un commento.
«Rivolgo al professor Franco Cuccurullo, rieletto Rettore della nostra Università, i miei più sentiti complimenti e auguri di buon lavoro», ha detto. «Ribadisco», ha continuato, «che non s'è trattato di uno scontro tra persone ma tra differenti visioni sul modo migliore di garantire lo sviluppo democratico del nostro Ateneo. Sono sicuro», ha aggiunto Gallenga, «che il Rettore saprà attivare regole e modalità che rendano possibile una maggiore collegialità e un maggiore coinvolgimento dei docenti e del personale nella gestione, nell'amministrazione e nelle decisioni dell'Ateneo. Sarà questo il modo migliore per ricreare, dentro e intorno alla “G. d'Annunzio”, passione collettiva e ambizione progettuale, condizioni indispensabili per un suo futuro degno del suo passato».

Sebastiano Calella 14/05/2009 7.59


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LA NOTA (STONATA) FUORI CONTESTO. Povera Rai. Per due giorni le edizioni del Tg3 regionale, nei servizi sull'elezione del rettore della d'Annunzio, hanno utilizzato la foto del prof. Gallenga pubblicata da PrimaDaNoi.it (e di sua proprietà), senza peraltro citare nemmeno la fonte.
Quando un coccodrillo, come la Rai, approfitta di una formichina, come noi, vuol dire che siamo alla frutta oppure che qualcuno pensa di poter bypassare le elementari regole di correttezza professionale che impongono altri comportamenti.
Non è la prima volta che PrimaDaNoi.it viene saccheggiata per notizie e immagini pubblicate con largo anticipo sugli altri. Ed è una vergogna che una redazione pletorica, con decine di giornalisti e di tecnici, mezzi e milioni, approfitti del lavoro di altri svolto in ben altre condizioni.
E' un andazzo che si sta consolidando sempre più nel mondo locale della informazione ma non solo.
Prenderemo i nostri provvedimenti per tutelare in ogni sede il nostro lavoro.


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CUCCURULLO:«PRIMO OBIETTIVO: SINERGIA TRA UNIVERSITA' E VILLAGGIO»

«Bravo, non avevo dubbi, sei grande. Che faccio debbo scendere giù?».
Nella confusione delle congratulazioni Franco Cuccurullo non perde la calma, risponde a tutti e si affida al gran cerimoniere Marco Napoleone per gestire il dopo elezione.
«No, è ancora presto», suggerisce il direttore generale.
Ne approfittiamo per chiedere al neo eletto qualche notizia sul programma che aveva annunciato e che è riuscito a tenere ben nascosto.




«So bene che esistono tanti problemi – spiega Cuccurullo – non solo quelli di cui si può dibattere in fase elettorale. Li affronterò insieme con il corpo accademico. Tra i primi mi dovrò impegnare per sinergizzare il campus con il Villaggio Mediterraneo».
E sul piano più squisitamente accademico?
«Rifletteremo a lungo sull'attivazione delle Scuole superiori, come chiede la riforma Gelmini. Così come parleremo del dimensionamento dei Dipartimenti: ce ne sono di troppo piccoli. Ma non dimentico che si dovrà parlare anche dei Corsi di laurea».
Ci sarà la nomina di un pro-rettore, come da più parti richiesto?
«Per il momento non se ne parla – continua Cuccurullo – non è questo il problema più urgente».
Ma sarebbe un modo per rispondere alle accuse di gestione monocratica, di assolutismo monarchico. Come sa, è stata chiesta maggiore partecipazione.
Insomma non si sente un po' come Re Sole?
«Ma quale assolutismo – sorride concludendo il rettore, prima di essere travolto dalla calca dei suoi fans – il mio modo di agire qui alla d'Annunzio è lo stesso che uso a livello nazionale: understatement assoluto, uno stile sobrio, senza enfasi di fronte a tutti gli eventi. Rielezione compresa».

s. c. 14/05/2009 8.01