Comunità Montana in rivolta: «niente fondi, niente servizi sociali»

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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PESCINA. Il quattro maggio si è tenuta a Pescina nella Comunità Montana della Valle del Giovenco una riunione con i presidenti delle cooperative sociali ed oltre sessanta operatori che collaborano con l'Ente stesso. Sul tavolo l'erogazione dei servizi sociali. Stessi problemi anche nella comunità Valle Roveto e presumibilmente in tutte le altre.
È stata sottolineata da parte di tutti i presenti la gravità dell'attuale situazione determinata dal ritardo nell'erogazione dei finanziamenti sa da parte della Regione Abruzzo sia di gran parte dei comuni della Valle del Giovenco.
Difficoltà che si ripercuotono sull'operato della Comunità montana.
«Nel passato» – sottolinea la Comunità Montana della Valle del Giovenco – «questo Ente ha proceduto a richiedere anticipazioni di cassa dal nostro Tesoriere per garantire l'erogazione dei servizi. Questa procedura ad oggi però non è percorribile a causa della mancanza di certezze circa l'erogazione dei contributi necessari alla sussistenza dell'Ente, impossibilitato ad approvare il bilancio per l'anno corrente».
«Evidenziamo» – prosegue il presidente dell'Ente Manfredo Eramo – «che gli oltre sessanta dipendenti delle cooperative/associazioni non percepiscono alcuno stipendio da inizio anno. Questo comporta, ovviamente, una minore partecipazione e coinvolgimento degli operatori nelle incombenze ad esempio di tipo sociale, che imporrebbero una particolare sensibilità e partecipazione nei confronti degli utenti assistiti».
«Questo potrebbe portare anche ad una interruzione dei servizi» – fa sapere la Comunità Montana della Valle del Giovenco – «a partire dal prossimo mese di giugno qualora dovesse proseguire l'attuale situazione. Chiediamo dunque attenzione da parte della Regione Abruzzo ed ai comuni della Valle del Giovenco e soprattutto l'erogazione immediata delle somme dovuteci. Richiediamo anche ai sindacati territoriali CGIL, CISL e UIL di farsi promotori di tutte le iniziative necessarie per la tutela di oltre duecento lavoratori impegnati nei servizi sociali nella Marsica».

11/05/2009 12.19