Villa Pini, gli stipendi si sbloccano grazie a Unicredit?

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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PESCARA. Lavoratori esasperati a Villa Pini per gli stipendi a singhiozzo. Intanto oggi dovrebbero arrivare notizie sull’accordo con Unicredit per sbloccare i pagamenti. Ma Venturoni frena: «non voglio sentire chiacchiere, voglio vedere le carte»

Saranno resi pubblici oggi i contenuti dell'accordo tra il gruppo Villa Pini e l'Unicredit che dovrebbe sbloccare il pagamento dei contributi regionali e di conseguenza saldare gli stipendi dei lavoratori del gruppo, fermi da 5 mesi.
Lo ha confermato lo stesso Vincenzo Angelini che ha annunciato che della faccenda se ne stanno occupando i miei figli.
I legali del gruppo hanno confermato che sarà Villa Pini e non la banca a ricevere le contribuzioni Asl per le prestazioni 2008, «pronte e certificate», dalla stessa struttura sanitaria.
Il contenzioso con la banca era nato dopo un contratto di cessione di credito stipulato da Angelini nello scorso febbraio 2008, prima dell'esplosione dell'inchiesta della Procura di Pescara che ha visto proprio Vincenzo Angelini grande accusatore dell'ex Governatore Ottaviano Del Turco.
«Ora la Asl saprà chi dovrà saldare - ha ripetuto Angelini - almeno per la parte relativa ai quasi 80 mln di euro della prima tranche. Per il saldo degli stipendi ora spetta all'assessore alla sanità della regione Venturoni, che in più di una occasione ha ripetuto di essere pronto ad un provvedimento d'urgenza per il saldo delle somme».
L'Asl aveva bloccato i pagamenti in attesa di conoscere il vero beneficiario dei versamenti, che ora, secondo quanto affermato da Angelini, che nelle scorse settimane ha lasciato ai figli la gestione dell'azienda, torna ad essere Villa Pini.
Ma il malumore non scema mai intorno alle vicende del gruppo del re della Sanità che la scorsa estate ha incastrato con le sue dichiarazioni l'ex presidente della Regione Ottaviano Del Turco.
L'assessore Lanfranco Venturoni ha già fatto sapere che lui vuole sentire «poche chiacchiere, prima vediamo le carte, poi paghiamo.
«Carta canta – ha detto Venturoni - appena ricevuto il documento lo valuteremo con i manager e se tutto sarà ok faremo la liberatoria per il pagamento. Se tutto sarà a posto non ci saranno problemi».
E anche i lavoratori del gruppo che vedono stipendi a singhiozzo sono esasperati: «I lavoratori del gruppo Villa Pini non hanno nessuna responsabilità della gestione della sanità in Abruzzo», dicono i diretti interessati. «Non abbiamo mai avuto la possibilità di decidere dei flussi di danaro. Non abbiamo mai avuto la possibilità di farci anticipare il dovuto dall'Unicredit o dalla Deutsche Bank. E oggi siamo con il culo per terra. Qualcuno spera che Angelini venda e se ne vada, qualcun altro, meno eticamente, si augura che torni il sistema delle tangenti, che gli garantiva lo stipendio».

11/05/2009 10.14