Omicidio Mastrangelo, «sì alla riapertura delle indagini»

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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LANCIANO. Il gip del tribunale di Lanciano, Massimo Canosa, ha autorizzato - su richiesta del procuratore capo Tullio Moffa - la riapertura delle indagini sull'omicidio di Maria Antonietta Mastrangelo.


La donna di 48 anni di Bomba è stata assassinata nella sua abitazione l'11 febbraio del 2005.
Lo scorso 21 gennaio era stata assolta la madre della vittima, Maria Di Carlo, per quasi 4 anni unica indagata per l'omicidio della figlia.
Gli accertamenti ripartiranno da alcuni aspetti mai chiariti nel corso della prima inchiesta, su cui aveva posto l'accento anche il gup Francesca Del Villano Aceto nella sentenza di assoluzione della Di Carlo.
All'inizio dell'anno erano stati i figli della donna a chiedere la riapertura delle indagini ma la procura aveva respinto la richiesta.
Il sostituto procuratore Mirvana Di Serio, lo stesso magistrato che aveva presentato gia' nel 2007 richiesta di archiviazione delle indagini sul delitto, aveva detto che non c'erano ragioni per procedere alla riapertura del caso, in quanto tutti i dubbi sollevati dai familiari della Mastrangelo - e relativi ad un secondo indagato, la cui posizione fu stralciata nella prima fase dell'inchiesta - sono gia' stati chiariti.
Una versione che contrasta con la sentenza passata in giudicato con cui il gup Francesca Del Villano Aceto nelle scorse settimane aveva assolto dall'accusa di omicidio volontario la madre della donna assassinata, evidenziando che dagli atti emergevano degli aspetti poco chiari proprio su quell'uomo, che non aveva un alibi per l'ora del delitto e che aveva effettuato inspiegabili chiamate ai numeri di emergenza 112, 113 e 115, tra l'ora dell'omicidio e la scoperta del cadavere avvenuta il giorno dopo.
Ora la possibilità di riaprire le indagini e trovare finalmente il responsabile di una morte ancora avvolta dal mistero.
09/05/2009 12.33