Bollette dell'acqua con sorprese. Codici in piazza a Pescara

Alessandro Biancardi

Reporter:

Redazione PdN

Letture:

1453

PESCARA. L'organizzazione Codici scende in tutte le piazze d'Italia per l'iniziativa "Sportelli in Piazza" ed il vademecum per i cittadini che ha l'obiettivo di evitare spiacevoli sorprese sulla bolletta dell'acqua.

A Pescara Codici allestirà un gazebo in corso Umberto, angolo via Regina Margherita, dalle 16.00 alle 20.00, dove saranno presenti operatori e avvocati che forniranno informazioni e consulenze gratuite per problematiche che riguardano l'acqua.
L'iniziativa di Codici va incontro ai cittadini-utenti che hanno visto cambiare il sistema della gestione delle risorse idriche dopo le nuove normative comunitarie. Da servizio interamente pubblico di fornitura idrica gestito dai singoli comuni si è passati ad un servizio idrico integrato. I gestori terzi, privati o pubblici, rilasciano dietro corrispettivo di una tariffa la fornitura dell'acqua, i servizi di depurazione e fognatura.
La principale norma che ha cambiato il sistema idrico italiano è la Legge Galli 36 del 1994.
L'obiettivo primario della Legge Galli è stato quello di compiere un profondo processo di modernizzazione e riorganizzazione del settore idrico, prima del 1994 poco efficiente anche per l'eccessiva presenza di operatori. Per migliorare gli standard qualitativi del servizio la legge ha assegnato alle autorità regionali e locali la riorganizzazione dei servizi idrici.
Diversi sono i principi alla base della legge Galli. Su tutti la separazione tra regolamentazione, organizzazione e controllo del servizio idrico e l'obbligo di efficienza e produttività. Soprattutto, però, l'integrazione territoriale e industriale attraverso l'introduzione degli ATO. Gli Ambiti Territoriali Ottimali hanno lo scopo di superare la frammentazione antecedente la legge Galli. All'interno di ogni ATO la gestione del sistema idrico è affidata ad un unico operatore.
Con sentenza n. 335 del 2008 la Corte Costituzionale ha dichiarato l'illegittimità costituzionale dell'articolo 13, comma 1 della Legge Galli, nella parte in cui prevede che la quota di tariffa del servizio di depurazione è obbligatoria anche per quegli utenti la cui fognatura è sprovvista di impianti centralizzati di depurazione o temporaneamente inattivi. In tali casi, dunque, la tassa fognaria di depurazione è da considerarsi illegittima.
Proprio per questo Codici, in occasione dell'iniziativa "Sportelli in Piazza", lancia il vademecum per evitare spiacevoli inganni e ricevere informazioni utili sul servizio idrico.
I consumatori tra i vari diritti hanno quello di vedersi garantito un servizio efficiente; ricevere copia sia del contratto di servizio sia della Carta di servizio; sapere se nel proprio comune gli impianti di depurazione e fognatura sono in funzione; applicazione delle Tariffe Sociali per le fasce più deboli; rateizzazione delle bollette quando gli importi sono consistenti o quando richiesto; possibilità di ricalcolo delle bollette in caso di incongruenze.

09/05/2009 9.24