Sigismondi (Pdl): «scaduti i termini ma il piano di recupero non c'è»

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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VASTO. Va giù duro Etelwardo Sigismondi, consigliere comunale del Popolo della Libertà, che attacca il Piano di Recupero del centro storico di Vasto (Ch).

«La maggioranza di centrosinistra ha bocciato, in Consiglio comunale, la quasi totalità delle osservazioni presentate dai cittadini alle nuove Norme tecniche del Piano Regolatore Generale che riguardano il centro storico e in particolare le zone A1. La motivazione è che per tale area della città è in corso di redazione il Piano di recupero».
Proprio da qui parte l'affondo del consigliere comunale del Pdl: «da un'analisi attenta di una documentazione relativa al bando, però, ci accorgiamo che i termini per la redazione del piano sono abbondantemente scaduti. La presentazione del bando, infatti, sarebbe dovuta avvenire entro 300 giorni dalla comunicazione dell'amministrazione comunale dell'affidamento dell'incarico. Ebbene a fine marzo i 300 giorni sono scaduti».
«Occorre notare» - prosegue Sigismondi esaminando il caso - «che l'azienda vincitrice dell'appalto aveva proposto un termine di 240 giorni alla riconsegna dei lavori. Proprio per questa riduzione dei termini questo gruppo aveva acquisito, come previsto da Bando, un punteggio migliore sufficiente ad ottenere l'appalto».
Critiche del consigliere comunale del Popolo della Libertà anche per la cosiddetta "Convenzione di affidamento", nella quale era previsto un termine per la riconsegna del progetto preliminare di 180 giorni dalla sottoscrizione della convenzione stessa avvenuta a metà settembre: «nel bando di gara non veniva fatto nessun riferimento ad un progetto preliminare. Ad ogni modo anche questo termine è scaduto come il precedente.
«È lampante» - conclude Sigismondi - «che non c'è traccia del Piano di Recupero del Centro storico».
a.s. 09/05/2009 9.17.