Velente: «studio epidemiologico per valutare salute dei cittadini»

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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LANCIANO. L’inquinamento nella zona di Cerratina e Serre non può essere attribuito alla discarica del Consorzio comprensoriale per lo smaltimento dei rifiuti che raccoglie 53 Comuni frentani.


Ma l'associazione Frantania Provincia torna ad invocare un intervento da parte del Comune di Lanciano a tutela dei cittadini dell'area frentana.
Ed in particolare il presidente Pino Valente chiede all'amministrazione di accertare le fonti inquinanti dopo i riprodotto questa situazione.
«Il Comune di Lanciano – ha chiesto Valente - deve immediatamente commissionare uno studio indipendente per capire da dove provengono gli inquinanti rilevati dall'Arta nelle campagne di monitoraggio delle acque sotterranee».
L'associazione si appella al sindaco Filippo Paolini «affinché ponga in essere tutte le precauzioni necessarie per evitare possibili danni alla salute dei cittadini» e chiede se gli inquinanti rilevati siano potuti entrare nel ciclo alimentare.
«Eventuali inadempienze da parte delle autorità preposte alla salvaguardia della salute dei cittadini – assicura Valente- verranno prontamente segnalate all'autorità giudiziaria».
Così come è da chiarire «per quale motivo nessuna istituzione si sia allertata prima della coraggiosa e lodevole iniziativa del Comune di Mozzagrogna nonostante la campagna di monitoraggio dell'Arta sia iniziata nel lontano aprile 2006».
L'associazione chiede anche la convocazione di un consiglio comunale straordinario per informare la cittadinanza dei problemi riscontrati nelle aree circostanti l'ex discarica di Serre e la discarica di Cerratina e uno studio epidemiologico «serio ed approfondito» per verificare eventuali anomalie di incidenze di patologie tumorali ed allergiche nelle popolazioni residenti nelle vicinanze delle discariche.

09/05/2009 9.10