Pedofilia, video sadici su internet: 4 arresti, 53 indagati

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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SIRACUSA. Quattro persone arrestate e 53 indagati: sono queste le cifre spaventose dell'operazione contro la pedofilia su Internet denominata 'Veritate' coordinata dalla Procura della Repubblica di Siracusa. Perquisizione in tutta Italia, Abruzzo compreso.


I controlli sono stati eseguiti dal Nucleo investigativo telematico con l'ausilio di trecento militari, tra carabinieri e guardia di finanza, e sono stati coordinati dal procuratore Ugo Rossi.
Al centro dell'inchiesta la diffusione di filmati di sadismo, con torture e violenze sessuali nei confronti di bambini e bambine di 4-5 anni.
Le indagini sono state avviate dopo denunce di Telefono arcobaleno e si sono avvalse della collaborazione dell'Interpol di Lione e della Polonia.
Gli arrestati sono quattro incensurati.
A Milano, nella zona Città Studi, è stato catturato un cinquantenne, dirigente di un'industria dolciaria; in provincia di Torino, nel Canavese, è stato arrestato un uomo di 31 anni impiegato in un'azienda privata; nel vicentino un impiegato di 49 anni; a Siracusa un uomo di 32 anni.
Nei loro confronti il Gip di Siracusa, Tiziana Carrubba, ha emesso un ordine di custodia cautelare per produzione di materiale pedopornografico. Le perquisizioni, in tutto 57, sono eseguite in Veneto, Lombardia, Sicilia, Campania, Lazio, Emilia, Toscana, Liguria, Puglia, Piemonte, Sardegna, Marche, Abruzzo, Calabria, Friuli Venezia Giulia.
Durante gli accertamenti è stata anche identificata una delle vittime di abusi sessuali: è una ragazzina italiana di 13 anni.
Le immagini sono state trovate durante la perquisizione in casa di uno dei quattro arrestati, con il quale la ragazzina è imparentata.
L'uomo, che non si vede in viso ma soltanto di spalle, ha ammesso le sue responsabilità agli investigatori del Nucleo investigativo telematico.
«Le indagini hanno evidenziato una notevole incidenza di utenti italiani dediti alla diffusione e allo scambio di pedopornografia sul web - osserva il procuratore Ugo Rossi - un mercato che genera volumi di traffico assai rilevanti a dispetto dell'atrocità dei suoi contenuti».
Telefono Arcobaleno torna a chiedere di «restituire pieni poteri a tutte le procure italiane e eliminare la competenza esclusiva della procure distrettuali nelle inchieste sulla pedofilia online».

07/05/2009 9.12