Rapina uno sfollato aquilano, arrestato

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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SILVI. E’ finita male l’avventura per Edwin Andrey Mosquera Zabala, nato in Colombia 23 anni fa, ma cittadino italiano, residente a Silvi, arrestato ieri con l’accusa di rapina aggravata.


Ieri mattina il ragazzo si è avvicinato ad un 33enne di Ocre, in provincia dell'Aquila, sfollato a seguito del noto evento sismico, e non ha esitato a minacciarlo con una pistola facendosi consegnare 100 euro.
La vittima ha immediatamente allertato i carabinieri ai quali ha fornito dettagliate informazioni circa le caratteristiche somatiche del rapinatore.
Immediatamente sono scattate le indagini, anche con l'ausilio dei militari della stazione di Roseto degli Abruzzi ed in poco tempo gli uomini agli ordine del maresciallo Tricarico con la collaborazione dei colleghi di Roseto, sono riusciti ad individuare l'abitazione del rapinatore, già noto per fatti analoghi.
E' scattata immediatamente una perquisizione domiciliare: è stata così rinvenuta la banconota provento della rapina, sottoposta a sequestro.
Nel corso dell'operazione, tuttavia, non è stata rinvenuta l'arma utilizzata per commettere il delitto. Per il ragazzo sono quindi scattate le manette con l'accusa di rapina aggravata e, dopo le formalità di rito, è stato associato al carcere di Teramo a disposizione della competente autorità giudiziaria in attesa dell'udienza di convalida.
«Con l'emergenza terremoto», ha spiegato il maresciallo Tricarico, «abbiamo intensificato i servizi di prevenzione sul territorio non solo finalizzati alla vigilanza nei pressi delle strutture ricettive dove sono alloggiati le persone sfollate di L'Aquila ma anche per reprimere ogni forma di reato. Ed i risultati conseguiti negli ultimi tempi sono il frutto della proficua azione di contrasto adottata in questa direzione».
07/05/2009 9.10