49 giorni dai Giochi del Mediterraneo. Addadì:«tutto ok»

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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PESCARA. Questa mattina il presidente del Comitato Internazionale dei Giochi del Mediterraneo (CIJM) Amar Addadi, ha incontrato la stampa nella sede dell’ Ex Aurum a Pescara, per fare il punto della situazione a 49 giorni dall’inizio dell’evento.
Prima di entrare negli argomenti strettamente tecnici, Addadi ha voluto esprimere tutta la solidarietà della famiglia Mediterranea alla popolazione abruzzese colpita dal terremoto.
E' stata espressa soddisfazione per quel che riguarda gli impianti sportivi.
«Ho avuto modo di vedere in prima persona lo stato dei lavori a Pescara; lo stadio Adriatico, le piscine Le Naiadi, il Circolo Tennis: tutto è pronto. Stesso discorso anche per il Villaggio Mediterraneo di Chieti».
Presente all'incontro anche il direttore generale del Comitato Organizzatore, Mario Di Marco, che si è soffermato sugli aspetti riguardanti la cerimonia di apertura del 26 giugno.
«Tutti noi ci portiamo dentro un grande dolore, ma guardiamo avanti, nonostante questo dolore rimanga», ha detto, «la fiaccola è una luce che si accende, un simbolo molto importante. Questa partirà da un luogo scelto dagli aquilani. Arriverà nel capoluogo abruzzese il 25 giugno e la mattina seguente inizierà il suo cammino attraverso i paesi colpiti dal terremoto, prima di arrivare a Pescara. Qui per la cerimonia di apertura è stato previsto un pre-show interamente dedicato all'Abruzzo. Abbiamo lavorato con lo staff che si è occupato, a pochi mesi dalla tragedia delle torri gemelle, delle olimpiadi invernali di Salt Lake del 2002, persone sensibili con le quali ci siamo trovati subito in sintonia. Sarà la nostra regione, con la sua cultura, le sue tradizioni la protagonista delle cerimonie per dimostrare, come dice un motto già citato, che nemmeno spezzata retrocede».
All'inizio della conferenza è stato proiettato un video promozionale di Pescara 2009, il presidente del Comitato Internazionale di Giochi del Mediterraneo ha infine fatto i suoi auguri al presidente del Coni Nazionale Gianni Petrucci, confermato nella sua carica proprio questa mattina.

FRATTINI: «GIOCHI 2009 SONO UN PONTE DI PACE NEL MEDITERRANEO»

ROMA. «Con i Giochi del Mediterraneo di Pescara, l'Abruzzo conferma la sua vocazione di regione ponte nel Mediterraneo, dalla quale partirà un vero messaggio di pace».
Lo ha detto ieri a Villa Madama il ministro degli Esteri, Franco Frattini, nella giornata a 50 giorni dai Giochi, durante la cerimonia per la consegna degli inviti firmati dal premier Berlusconi, agli ambasciatori dei 23 Paesi che parteciperanno alla sedicesima edizione dei Giochi di Pescara 2009.
«La presenza di israeliani e palestinesi, ha sottolineato Frattini, «completerebbe la regione di pace del Mediterraneo e l'Italia lavora perchè ai Giochi del Mediterraneo del 2013 in Grecia partecipino squadre israeliane e palestinesi, per la prima volta in oltre 50 anni di vita dei Giochi».
Al tavolo ufficiale con Frattini, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega allo Sport, Rocco Crimi e il presidente del Coni, Gianni Petrucci e per i Giochi, il presidente del Comitato internazionale dei Giochi del Mediterraneo, Amar Addadi e il commissario straordinario di Governo per Pescara 2009, Mario Pescante, accompagnati dall'assessore regionale abruzzese allo sport e al bilancio, Carlo Masci.
Alla cerimonia ufficiale hanno partecipato anche il presidente del Comitato Pescara 2009, Sabatino Aracu e il direttore generale Mario Di Marco.
Nel suo intervento, il presidente Amar Addadi ha affermato: «sono estremamente felice che, nonostante la tragedia che ha colpito l'Abruzzo, ci sia stato un così alto numero di persone, di così alto profilo istituzionale, che abbia continuato a lavorare per garantire la realizzazione dei Giochi del Mediterraneo».
Durante la cerimonia, riflettori puntati sull'Abruzzo, sulla tragedia del terremoto aquilano e sulla voglia di riscatto, grazie anche alla presenza di una delegazione della squadra de L'Aquila Rugby con il presidente Giacomo Pasqua, il capitano Maurizio Zaffiri e il giocatore Dario Pallotta che si sono detti «orgogliosi di poter rappresentare l'Abruzzo come ambasciatori in questo momento così difficile per la nostra terra. Sarà un grande onore iniziare questi giochi del Mediterraneo che
rappresentano un primo momento di rinascita».
Il capitano Zaffiri ha concluso con l'appello di «venire in Abruzzo per dare una mano a questa terra che non si piega».
«I Giochi daranno il via al riscatto di questa terra», ha affermato nel suo intervento il commissario Mario Pescante, «come testimoniano i ragazzi oggi qui presenti della squadra L'Aquila Rugby, che pur avendo perso un loro compagno sotto le macerie, sono stati i primi a scavare. I Giochi», ha aggiunto Pescante, «saranno anche un grande momento di solidarietà e di fiducia nella capacità della ripresa dell'Abruzzo, che neanche spezzato si tirerà indietro e anche con Pescara 2009 comincerà a tornare grande».
Parlando del terremoto, il ministro Frattini, ha aggiunto che: «sia i Giochi di Pescara che il G8 dell'Aquila permetteranno a tutti di apprezzare la fierezza, la gentilezza e la forza di chi è capace di ripartire subito, tutte qualità del popolo abruzzese».

06/05/2009 15.24