«All’ospedale di Lanciano posti letto insufficienti»

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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LANCIANO. «Non è possibile che un paziente ricoverato per un intervento chirurgico, anche piccolo come quelli del Day surgery, debba aspettare il suo turno su una sedia: questo non è degno di un Ospedale civile come il Renzetti».
«E non è nemmeno accettabile che il personale infermieristico sia oberato di lavoro e che debba rispondere contemporaneamente a tre equipes mediche che si operano all'interno del reparto di Chirurgia».
Patrizia Bianchi, referente regionale del sindacato Nursing Up, segnala il disagio che si vive, da parte dei pazienti ma anche del personale infermieristico, nella quotidianità del reparto di Chirurgia.
Il tutto, secondo la denuncia di Nursing Up, avrebbe origine dagli accorpamenti di vari reparti, in questo caso di Urologia e di Neurochirurgia proprio con la Chirurgia. «L'attività di routine dimostra abbondantemente che i posti letto in questo reparto sono insufficienti per le richieste di assistenza – dichiara Patrizia Bianchi – quanto meno bisognerebbe assegnare almeno un letto a questi pazienti in attesa di intervento. Quanto al personale, il rischio reale del sovraffollamento delle corsie è che non si riesca a fornire un'assistenza adeguata e sicura. Quando si fanno i conti aritmetici con la sanità, il pericolo dello scadimento della qualità del lavoro è dietro l'angolo. Ma sono preoccupata anche del rischio errore quando il personale è stressato oltre ogni limite. Forse sarà il caso di accelerare almeno la creazione del nuovo reparto di Neurochirurgia e di aumentare il numero degli infermieri. Andare avanti così non sembra più tollerabile».
In pratica stanno venendo al pettine i nodi del Piano di rientro dai debiti della sanità. Il Manager della Asl Lanciano-Vasto è stato chiamato a tagliare le spese, soprattutto del personale e dei posti letto.
Di qui i disagi per i cittadini utenti, assistiti da un personale sempre più ridotto.
E dalle ultime notizie pare di capire che il commissario governativo Redigolo non ha alcuna intenzione, pressato dal Ministero dell'Economia, di allargare i cordoni della borsa. Toccherà quindi al manager Caporossi trovare la quadratura del cerchio.

30/04/2009 11.55