Licenze noleggio. Notificati avvisi di garanzia a 16 consiglieri di Francavilla

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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Licenze noleggio. Notificati avvisi di garanzia a 16 consiglieri di Francavilla
FRANCAVILLA. Sedici informazioni di garanzia più uno, a Francavilla al mare, per la vicenda delle licenze di noleggio con conducente (meglio note come licenze Ncc). * ANGELUCCI IN CONSIGLIO COMUNALE:«APPROVIAMO PERCHE’ SIAMO PIU’ BRAVI»
Giunge ad un punto fermo la storia della “liberalizzazione spinta” che l'Amministrazione Angelucci applicò al settore delle auto da noleggio, dopo la “lenzuolata” del ministro Bersani che abbozzò un timido accenno di liberalizzazione dei taxi, poi abortito a Roma come in altre parti d'Italia.
A Francavilla invece, come detto, si decise di dare seguito alla liberalizzazione accettando domande da tutta Italia: si sparse la voce che bastava fare domanda al Comune, affittare un posto auto o una rimessa per ottenere il sospirato permesso con un esborso di circa 500 euro.
In altre zone dello stivale si pagavano centinaia di migliaia di euro, per esempio a Roma.
Arrivarono circa 500 domande, che però poi furono bloccate dalla nuova amministrazione Di Quinzio viste le irregolarità intanto denunciate da più parti.
Ora il pm Lucia Campo, come confermato dall'ex sindaco Roberto Angelucci, dopo mesi di indagini, ha notificato ieri le informazioni di garanzia a tutti i 16 consiglieri comunali della maggioranza e dell'opposizione che all'unanimità approvarono la delibera 99 del 12 dicembre 2007 ed al funzionario responsabile del procedimento.
In pratica le indagini avrebbero dimostrato almeno due aspetti critici: il primo è che il Consiglio comunale non aveva competenza a decidere in quel modo la liberalizzazione delle licenze Ncc, perché ci doveva essere un bando pubblico secondo la normativa regionale.
Il secondo è che a fronte della decisione di rilasciare licenze a non residenti a Francavilla dietro il loro impegno ad affittare un posto auto o un'autorimessa, nessuno aveva dato seguito a questo adempimento, così come il Comune non aveva nemmeno disegnato le strisce per questi parcheggi o verificato l'esistenza di questi rientri serali dei noleggiatori.
In pratica, il tassista romano che aveva ottenuto la licenza a Francavilla, doveva partire per il suo viaggio noleggiato e tornare proprio a Francavilla, il che non era.
E non è improbabile che proprio per questa autocertificazione non veritiera anche alcuni noleggiatori potrebbero subire conseguenze giudiziarie per le licenze così ottenute.

Sebastiano Calella 30/04/2009 10.32

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ANGELUCCI IN CONSIGLIO COMUNALE:«APPROVIAMO PERCHE' SIAMO PIU' BRAVI»

FRANCAVILLA. In tempi di corruzione dilagante e di arresti eccellenti, è poca cosa un'informazione di garanzia all'ex sindaco Roberto Angelucci.
Ma l'iniziativa del Pm (fatta salva ogni possibilità che dalla vicenda possa scaturire anche un'assoluzione piena) può essere letta come la fine di un modo di amministrare tra il paternalistico ed l'efficientistico in salsa post democristiana.
Un po' come dire “sì, tutto sommato la legge esiste, ma si può interpretare”.
Insieme ad Angelucci hanno ricevuto l'avviso di garanzia altri 15 consiglieri comunali di Francavilla al mare che votarono la delibera.
Dal verbale risultano presenti alla votazione: Lucrezio Paolini, Antonio Del Ciotto, Enzo Mancinelli, Maurizio Di Sante Marolli, Giuseppe Casoraro, Franco Baldassarre, Bruno Galasso, Gabriele Amicone, Antonio D'Argento, Carmine Di Giovanni, Vincenzo Di Lorenzo, Tina Di Girolamo, Carlo De Felice, Franco Di Muzio, Carlo Matricardi i quali sono i favorevoli all'approvazione del Regolamento comunale.
Il funzionario che ha dato parere favorevole è Carmela Equizi.
Alcuni di questi consiglieri, pur risultando presenti e votanti, hanno chiarito (come Tina Di Girolamo) che non c'erano o erano usciti.
E' tuttavia significativo il modo con cui durante il consiglio comunale del 12 dicembre 2007 l'ex sindaco spiega le ragioni ed i motivi della decisione da adottare. «La Regione – dice Angelucci - si è ripresa la competenza su queste licenze di noleggio perché ha visto che noi le gestivamo meglio e quindi si è voluta riprendere i clienti: gli uffici regionali si riprendono i pazziarielli e se li riportano a Pescara».
E ancora: «noi siamo stati intelligenti e tra i pochi Comuni in Italia che rilasciano le licenze di noleggio sopra e sotto i 9 passeggeri, facendo un buon servizio, senza far aspettare nessuno e senza fare le file. Protestiamo con la Regione anche per questa cosa...»
Nessun approfondimento particolare sulla materia delegata dalla Regione, cioè i trasporti, ma solo che «non riteniamo corretto che una materia sia delegata a noi senza passarci né soldi né dipendenti per gestirla».
E il Consiglio approvò all'unanimità dei presenti.
Peccato che il Pm non ha apprezzato questa interpretazione da federalismo casareccio ed ha deciso di vederci chiaro su un comportamento sul quale sarà ora la magistratura a giudicare.

s. c. 30/04/2009 20.03