Buccaneer, «soldi in 72 ore o uccidiamo gli ostaggi»

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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ROMA. I sequestratori della nave Buccaneer hanno lanciato un ultimatum di 72 ore per avviare una trattativa, pena l'uccisione dei marinai a bordo.
Lo riferiscono i familiari di due degli ostaggi che hanno potuto parlare con loro ieri sera.
«Chiediamo il massimo interessamento da parte del governo - dicono Mariarca, compagna di Giovanni Vollaro, e Francesca, sposata con Vincenzo Montella - e che Berlusconi faccia tutti i passi possibili per giungere alla liberazione degli ostaggi in mano ai pirati somali».
Sulla nave ci sono anche due ortonesi: il capitano Mario Iarlori 51 anni e il secondo macchinista Tommaso Cavuto 61 anni.
Non è stato diffuso alcun annuncio ufficiale dai sequestratori alle autorità e anche la Farnesina non ha rilasciato dichiarazioni sul presunto ultimatum.
Domani sera nella basilica di Santa Croce e' in programma una celebrazione eucaristica: '«Pregheremo per i marittimi in mano ai sequestratori - fa sapere don Giosue' Lombardo, parroco di Santa Croce -. Sugli sviluppi della vicenda abbiamo informato immediatamente anche l'arcivescovo di Napoli, Crescenzio Sepe chiedendo che sia interessato anche Papa Benedetto XVI».
Secondo il governatore della zona di Sanag, Mohamoud Said Nur, la nave sarebbe stata assaltata perché contenente rifiuti tossici, da sversare nelle acque somale.
La Micoperi, ditta proprietaria del rimorchiatore, ha invece smentito la dichiarazione, replicando che la nave sarebbe stata vuota.
Sempre nei giorni scorsi il ministro Frattini ha annunciato che non ci saranno blitz per liberare gli ostaggi ma si preferisce la via della mediazione.
24/04/2009 16.46