Piano spiaggia:«Il consiglio regionale vuole di nuovo le recinzioni»

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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ABRUZZO. Sono stati presentati tre distinti emendamenti che potrebbero avere effetti “importanti” sul futuro delle spiagge abruzzesi.
Nella seduta della commissione regionale Bilancio di mercoledì 22 aprile scorso, tre consiglieri, Giuseppe Tagliente, Emilio Nasuti del Pdl e Antonio Menna dell'Udc, hanno presentato tre distinti emendamenti la cui sostanza è la stessa: la modifica del punto 17 dell'art.5 del Piano Demaniale Marittimo approvato il 29 luglio 2004 che recita «è vietata la recinzione degli stabilimenti balneari situati nelle aree in concessione».
In pratica i tre consiglieri chiedendo la modifica renderebbero lecite le recinzioni degli stabilimenti balneari che insistono non su aree private ma su demanio pubblico in concessione.
Le recinzioni –sempre se gli emendamenti dovessero essere approvati dal consiglio- potrebbero raggiungere l'altezza di 1,80 metri.
I Comuni avrebbero poi la possibilità di inserire nei loro piani spiaggia precise prescrizioni (restrittive) riguardo l'accesso al demanio e anche alla battigia durante tutto il periodo dell'anno, soprattutto per quanto riguarda le ore notturne.
«In un momento così delicato per la nostra Regione», protestano le associazioni Wwf, Marelibero e Legambiente, «in cui l'attenzione di tutti noi cittadini è rivolta a questioni ben più serie, ci indigna profondamente notare che, ancora una volta, si tenta di inserire con sotterfugi emendamenti che nulla hanno a che fare con la materia in discussione e che vanno a modificare sostanzialmente regole che tutelano l'interesse collettivo. Tanto più che la modifica proposta riguarda una norma inserita in un Piano Demaniale Regionale che ha avuto un complesso iter approvativo (redazione, adozione, pubblicazione, osservazioni, approvazione e ri-pubblicazione)».
Il tutto avviene tra le pieghe della Legge Finanziaria Regionale.
Venerdì 24 aprile questi emendamenti verranno discussi in Consiglio Regionale.
Le associazioni ambientaliste chiedono che siano ritirati immediatamente e che qualsiasi modifica delle regole venga discussa con i portatori di interesse «che non sono solo i balneatori ma sono soprattutto i cittadini quindi le associazioni che li rappresentano».

Esprime preoccupazione anche Rifondazione comunista con il consigliere regionale, Maurizio Acerbo, ed il segretario Marco Fars.
«Invitiamo la maggioranza e l'Udc», hanno detto, «a ritirare gli emendamenti controversi. Non c'è bisogno in questi giorni di polemiche e scontri, ma non possiamo accettare che passino senza una opposizione durissima proposte che giudichiamo fortemente negative per l'Abruzzo. Pare vi sia anche un un emendamento - pare elaborato dall'assessore Castiglione - che cancella numerose norme della legge sul commercio approvata l'anno scorso e consente ai centri commerciali l'apertura domenicale per tutto l'anno senza possibilità di regolamentazione da parte dei comuni.
Più in generale troviamo discutibile che si tenti l'inserimento di numerose norme che necessitano di approfondimento nelle commissioni consiliari e che devono essere oggetto di confronto con le parti sociali e le organizzazioni di categoria.
Riteniamo inoltre che vada estrapolata dalla finanziaria regionale la reiterazione della proroga della sanatoria per i sottotetti».

Anche i Verdi protestano: «Siamo favorevoli alla valorizzazione e alla tutela integrata dei Trabocchi con la Costa Teatina», si legge in una nota, «essi sono la testimonianza del perfetto connubio tra i mestieri di contadino e di pescatore, che hanno caratterizzato nei secoli l'economia di questo tratto di costa, dal panorama incomparabile. I trabocchi sono il simbolo della nostra regione, una delle vere, ultime ricchezze che potrebbero accrescere il turismo e l'occupazione. Sì dunque alla valorizzazione dei Trabocchi per la Pesca-turismo, Sì ad attività ricreative che non deturpano i Trabocchi (Corsi di pesca e visite ai Trabocchi quali monumenti del mare), Sì all'adeguata segnalazione stradale, Sì ai corsi per insegnare ai giovani a restaurare i trabocchi, ma esprimiamo i nostri dubbi sull'attività di ristorazione sui Trabocchi».


23/04/2009 16.11