Stipendi e terremoto, Rc contro Villa Pini. Angelini: «sciacalli politici»

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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ABRUZZO. Rifondazione comunista contro il Gruppo Villa Pini che non paga gli stipendi ai suoi dipendenti.
«Neanche il terremoto, con i lutti strazianti che ha causato e i disagi gravissimi e di lunga durata che ha inferto alla popolazione de l'Aquila, è riuscito a spostare di un millimetro l'irresponsabile comportamento dei padroni del gruppo», ha lamentato il coordinatore regionale del partito, Marco Fars che adesso si rivolge alla Regione per cercare di far sbloccare la situazione.
Quattro gli stipendi maturati dalle maestranze nei mesi di dicembre2008 e gennaio- febbraio- marzo 2009 e non ancora versati
Fars chiede alla Regione di «fare fino in fondo la sua parte per costringere il Gruppo Angelini a pagare immediatamente le mensilità arretrate. Il tempo delle esitazioni e della pazienza è ormai abbondantemente scaduto e dunque invitiamo l'assessore Venturoni di revocare l'accreditamento al Gruppo per palese e continuata violazione degli obblighi contrattuali»
«Si è raggiunto ormai un livello di vera e propria indecenza», continua Fars, «se si considera che gli stessi dipendenti del gruppo che lavorano nelle sedi aquilane, da due settimane vivono nelle tende con le case lesionate o distrutte, e in qualche caso con il lutto di familiari morti nel disastro sismico conficcato nel cuore e nella testa».
22/04/2009 17.13

ANGELINI CONTRO RIFONDAZIONE: «SCIACALLI POLITICI»
L'amministratore del gruppo, Chiara Angelini, replica alle accuse: «lo sciacallo non e' solo colui che ruba nelle case dopo un terremoto, ma e' anche chi sfrutta un evento cosi' triste per avere visibilita' politica».
Dopo le accuse di Rifondazione «sono costretta a raccontare quanto taciuto in precedenza per motivi di buon gusto e discrezione», scrive Chiara Angelini.
«I dipendenti della clinica Sanatrix, della struttura protetta di Gignano, del centro San.Stef.A.R. dell'Aquila sono stati contattati immediatamente in seguito al sisma,e rintracciati tutti nel corso di un paio di giorni. E' stata immediatamente offerta ospitalità a tutti i lavoratori dell'Aquila in difficoltà. Sono state prontamente allestite alcune abitazioni con cucina e giardino, normalmente destinate all'attività sanitaria di Villa Pini, in cui sono attualmente alloggiate 54 persone (lavoratori e familiari), rifornite non senza sforzo di abbigliamento, assistenza sanitaria, cibo, giocattoli per i bambini, televisioni e tutti quei generi di conforto che possano alleviare in qualche modo il disagio di aver lasciato a forza la propria casa,in alcuni casi persa per sempre».
Angelini racconta che si è scatenata anche una gara di solidarietà tra tutti i lavoratori del Gruppo per poter aiutare i colleghi in difficoltà.
«A coloro che non hanno voluto lasciare le tendopoli per difendere la propria casa è stato inviato un furgone ricolmo di vestiti e derrate alimentari bastevoli per sfamare un quartiere», prosegue l'amministratore. «E' stato corrisposto secondo le possibilità attuali dell'azienda un acconto sullo stipendio a tutti i lavoratori più bisognosi. Senza contare che un gruppo di medici ed infermieri di Villa Pini dotati di ambulanza ha fornito assistenza allestendo il Posto Medico Avanzato di Paganica (adesso rilevato dalla Croce Rossa)e per alcuni giorni anche il presidio di Tempera. Sono stati inviati farmaci,sono stati inviati pullman per aiutare i disabili, è stato fatto tutto quanto in potere di questa Amministrazione per aiutare i propri lavoratori e la popolazione dell'Aquila in difficoltà. Una notevole dimostrazione di indecenza e cinismo,non c'è che dire».
Per quanto attiene alla questione degli stipendi, «già in fase di risoluzione», assicurano dal Gruppo, «l'intervento chiarificatore dell'assessore Venturoni ha consentito di accertare le ingentissime somme che sono dovute al gruppo villa pini per l'anno 2008, per prestazioni convenzionate, ispezionate, convalidate e in attesa di pagamento a giorni».
«Le parole false e offensive del signor Fars», chiude la nota, «verranno immediatamente denunciate».
23/04/2009 10.37

ACERBO: «ATTEGGIAMENTO GROTTESCO»

«Siamo davvero di fronte ad un atteggiamento grottesco», commenta Maurizio Acerbo, consigliere regionale ed ex deputato di Rc.
«L'amministratrice minaccia querele nei confronti del nostro segretario regionale Marco Fars.
Chi non paga da mesi lo stipendio ai propri dipendenti riveste pure i panni della parte lesa. Quelli che ha citato Fars sono dati di fatto incontrovertibili. La pratica a cui gli Angelini sono abituati di non pagare gli stipendi per mesi è assolutamente inaccettabile. Si tratta di una violazione del contratto nazionale di lavoro e delle norme della Regione Abruzzo per la quale sarebbe giustificata la revoca dell'accreditamento. Non ci lasceremo intimidire dagli Angelini», chiude Acerbo.

23/04/2009 12.20