File ai caselli dell’autostrada: per passare si compila modulo

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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ABRUZZO. Da alcuni giorni anche la società che gestisce la A24 e A25 ha rimosso il pedaggio per le persone terremotate. Domanda: come fare per accertare che gli occupanti dell’auto che si presenta al casellante trasporta sfollati?
Semplice: facendo compilare un modello (autocertificazione) che attesta appunto il diritto ad usufruire delle agevolazioni di emergenza. Autocertificazione che è soggetta a tutte le conseguenze del caso qualora si dovesse certificare il falso (reato di falso).
Il problema è però che per fare tutto questo si creano delle file anche molto lunghe, tutt'altro che non preventivabili.
Il risultato allora è per arrivare all'Aquila da Pescara non ci si impiega meno di 4 ore.
Anche stamattina si sono registrate code chilometriche ai caselli autostradali di
Aquila Est e Ovest.
«E' evidente», ha detto Maurizio Acerbo, «che se a ogni automobilista si chiede di autocertificare la propria condizione di sfollato/terremotato al casello si creino problemi di circolazione enormi. Questa scelta della società concessionaria crea problemi in un momento in cui la mobilità da e per L'Aquila deve avere il massimo di fluidità al fine di garantire anche il celere funzionamento della macchina dei soccorsi».
Rifondazione Comunista per queste ragioni chiede di nuovo, come già fatto dal primo giorno, non solo l'esenzione dal pedaggio per le popolazioni colpite dal sisma, ma che sia
garantita attraverso il metodo più semplice, cioè l'apertura dei caselli autostradali
aquilani.
«Nel frattempo la società concessionaria predisponga», ha concluso Acerbo, «anche con la collaborazione della Protezione Civile e dei Comuni centri di raccolta delle autocertificazioni. Solo dopo aver effettuato un ampio lavoro in tal senso sarà possibile filtrare il traffico automobilistico ai caselli senza creare code e disagi.
Invitiamo la Giunta Regionale a intervenire presso l'Aiscat e il governo. Invitiamo la società concessionaria a evitare atteggiamenti francamente ingiustificabili».

20/04/2009 14.04