Si staccano mattonelle nel liceo scientifico: per il preside nessun problema

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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LA SEGNALAZIONE PESCARA. Alcune segnalazioni che riguardano il plesso di via Monte Amaro del liceo scientifico Galileo Galilei hanno messo in evidenza piccole crepe e crolli di mattonelle nei bagni del secondo piano. A detta del preside Gerardo Di Iorio «non c’è stato nessun danno».


Che sia psicosi da terremoto?
Forse sarà stata quella crepa «insignificante», come l'ha definita il vicepreside Rocco Di Natale, a provocare lo scollamento di alcune piastrelle nel bagno delle ragazze che in parte erano già cadute prima del terremoto.
Ora però le zone dove si sarebbero verificati i piccoli crolli sono state opportunamente “transennate” da un banco e da del nastro.
Dal racconto contenuto nella segnalazione, il tutto sarebbe avvenuto tra le 11.15 e le 12.15 di ieri mattina, quindi in pieno orario scolastico.
Le piastrelle si sono staccate dall'alto cadendo nei lavabi sottostanti.
Non ci sono stati problemi con gli alunni che fortunatamente in quel momento non si trovavano a bere o a lavarsi le mani.
Nessuna circolare in merito sarebbe passata nelle aule.
Invece molte ne sono passate per rendere noti gli avvenuti controlli di agibilità e della diposizione di un piano di emergenza, in modo da informare giustamente gli alunni delle norme classiche per le emergenze.
Come ha confermato il preside Di Iorio tutti i plessi del liceo scientifico sarebbero stati sottoposti alle verifiche di agibilità da parte dei tecnici della Provincia con esito positivo.
Gli esperti sarebbero intervenuti sia spontaneamente che dietro richiesta della scuola, come ha precisato il capo dell'istituto.
L'ultima verifica è stato effettuata proprio mercoledì scorso ed i plessi risultano «idonei allo svolgimento dell'attività scolastica» come è scritto nel documento che «sta esposto», ha affermato il vicepreside.
Nella conversazione telefonica il preside Di Iorio non ha fatto cenno alle zone “off-limits” nei bagni, dichiarando che «non è stata rilevata nessuna crepa e nemmeno alcun danno, ma sabato i tecnici verranno a mettere in sicurezza una parete lunga che è un po' instabile ma era un controllo già predisposto da prima dell'evento sismico».
Anche per il vicepreside Di Natale quelle «crepette insignificanti» non sarebbero state provocate dal terremoto che ha interessato, seppur di riflesso, anche la zona di Pescara. Dove si è potuto, qualcuno è intervenuto con lo stucco per coprire le fessurine.
Il preside ha riferito che è stato predisposto un piano di emergenza che ora è in fase operativa: «si cerca di applicarlo concretamente per verificarne l'efficienza anche con un'esercitazione prevista nei prossimi giorni».
Ci sono le scale di emergenza?
«Certo- ha risposto il preside- per i due plessi nuovi ci sono le scale esterne, come quelle in via Monte Amaro, mentre nella sede storica in centro le scale di emergenza sono quelle interne perché ci sono poche classi e quindi riescono ad uscire facilmente».
Ma ci è stato riferito dalla segnalazione che sotto la scala di emergenza dell'edificio in via Monte Amaro è stato apposto un cartello che impone un “divieto di passaggio” sotto la scala stessa.
Sarà per motivi di sicurezza o perché la scala non è propriamente stabile?
Ci hanno raccontato che un mese fa un'ambulanza era fuori dalla scuola perché un ragazzo si sarebbe ferito, stando su quella scala, anche se non ci sono state conferme a questa segnalazione.

Manuela Rosa 17/04/2009 14.29