Buccaneer, «no al blitz». Attesa per la liberazione degli ostaggi

Alessandro Biancardi

Reporter:

Redazione PdN

Letture:

944

ROMA. Non ci sarà nessun blitz delle forze armate per liberare i sedici marinai del Buccaneer.
Il rimorchiatore della società di Ravenna Micoperi è stato sequestrato dai pirati sabato scorso al largo del Golfo di Aden, nel tratto di mare tra Yemen e Somalia.
Sulla nave ci sono anche due ortonesi: il capitano Mario Iarlori 51 anni e il secondo macchinista Tommaso Cavuto 61 anni, i due membri ortonesi dell'equipaggio del rimorchiatore “Buccaneer” sequestrato dai pirati sabato.
Il ministro degli Esteri del nostro Governo, Franco Frattini, ha spiegato che la strada da intraprendere adesso è quella della trattativa.
Perché, è stato detto chiaramente, bisogna considerare l'incolumità degli ostaggi in mano ai pirati.
Secondo alcune indiscrezioni una trattativa sarebbe già in corso e sarebbe condotta dalle autorità del Puntland (la regione semi-autonoma del nord-est della Somalia, roccaforte dei bucanieri) con il coordinamento dal governo transitorio somalo.


Visualizzazione ingrandita della mappa

«Non giudichiamo le operazioni degli altri - ha detto Frattini riferendosi ai recenti blitz francesi e americani per liberare loro connazionali -, ma in questi casi la via italiana è quella di assicurare sempre e comunque che non vi sia pericolo per gli ostaggi».
Il governo italiano, infatti ha detto di conoscere la perfetta localizzazione del Buccaneer e Frattini ha assicurato che gli uomini a bordo «saranno liberati rapidamente».
Nei giorni scorsi gli ostaggi avevano telefonato a turno alle loro famiglie assicurando di stare bene.
Questo è stato visto come un segnale positivo da parte di chi sta lavorando per chiudere il sequestro in maniera positiva.

17/04/2009 11.20