Si è dimesso il sindaco di Spoltore Ranghelli

Alessandro Biancardi

Reporter:

Redazione PdN

Letture:

1923

SPOLTORE. Il sindaco di Spoltore, Franco Ranghelli (Pd), si e' dimesso questa mattina, a seguito della bocciatura in consiglio comunale del bilancio di previsione 2009.


«Il no al bilancio e' stato un chiaro atto di sfiducia», ha detto il primo cittadino facendo intendere che lui non poteva agire diversamente.
«Quando due consiglieri di maggioranza si astengono e quattro votano contro il bilancio, il primo cittadino non può far altro che prendere atto di una situazione e dimettersi. Dispiace vedere come ancora una volta la politica abbia preso il sopravvento sulla responsabilità e sul buon governo».
Nella sua lettera di dimissioni il primo cittadino del Pd ha chiesto «scusa alla cittadinanza» e ha spiegato che la situazione attuale è stata determinata da «vicende amministrative e azioni politiche che arrivano da lontano».
Il sindaco è parso anche molto amareggiato e ha messo in evidenza «ostracismi di ogni genere che poco hanno a che fare con il bene pubblico e l'interesse della collettività»
Il sindaco non ha nascosto guerre intestine al Pd e ha parlato di «tensione molto forte» perché, secondo lui, «le due aree che compongono il partito non riescono a sviluppare un discorso politico di coesione».
Ma le dimissioni sono reali o una tattica? Ranghelli ha 20 giorni per ritirarle ma ha detto chiaramente che ci sono alcune condizioni fondamentali per ritornare sui suoi passi: «la riflessione l'ho già fatta e ho tratto le conclusioni. Sono a disposizione per parlare con tutti e sarò eventualmente interlocutore laddove si dovesse configurare una solida maggioranza altrimenti le dimissioni rimangono lì».
16/04/2009 13.51