L'unione fa la forza, le macroaree insieme per lo sviluppo del piano strategico

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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PINETO. Il Comune di Pineto farà parte della “macroarea” che abbraccia anche i territori di Montesilvano, Città Sant’Angelo, Silvi ed Atri.


La decisione è della Regione Abruzzo nell'ambito dello sviluppo del Piano Strategico che interessa in modo particolare la crescita economica dei territori sotto il profilo industriale ed artigianale e della vivibilità del territorio attraverso i fondi Fas.
«Personalmente ritengo si tratti di un piano molto interessante», ha spiegato il sindaco Luciano Monticelli, «se ovviamente verranno attuati quegli interventi che prevediamo di realizzare nella macroarea. Nei giorni scorsi noi sindaci dei cinque comuni dell'area interessata dal Piano Strategico ci siamo riuniti per fare il punto della situazione, iniziando a valutare le iniziative amministrative e le azioni istituzionali funzionali alla salvaguardia e alla valorizzazione di alcune importanti dotazioni territoriali che, già oggi, qualificano l'intero territorio in cui risiedono 105 mila abruzzesi, fornendo importanti servizi alla popolazione».
Tra le ipotesi di intervento prese in considerazione per il territorio di Pineto, la realizzazione degli interventi di disinquinamento, riqualificazione ambientale, valorizzazione (attraverso la creazione di sistemi di fruizione attiva delle risorse ambientali quali piste ciclopedonali) degli ambiti golenali e nei relativi corridoi bioecologici dei fiumi Vomano, Saline e del Torrente Piomba.
«La nostra ipotesi di intervento», ha aggiunto il primo cittadino pinetese, «riguarda anche la realizzazione di un nuovo e funzionale collegamento viario diretto tra la Statale 150, ovvero la fondovalle del Vomano, il casello autostradale di Roseto (ed il relativo autoporto regionale) e le aree produttive (industriali ed artigianali) dei Comuni di Atri e appunto Pineto che sono in pratica a ridosso una dall'altra. Inoltre prevediamo il relativo potenziamento della viabilità locale già esistente, ma inadeguata, a servizio dell'area di sviluppo imprenditoriale. Insomma, stiamo muovendo passi importanti. Il coordinamento di cui faccio parte tornerà a riunirsi molto presto perché adesso è il momento di lavorare per poter poi raccogliere i frutti. Punteremo molto sulla questione relativa al lungofiume del Vomano, creando questi percorsi ciclopedonali che consentiranno oltretutto di qualificare il nostro territorio, offrendo alla collettività una sorta di parco naturale da visitare a piedi o in bici».
Il sindaco Monticelli ha infine ricordato l'iniziativa dei mesi passati di chiudere la strada sul lungofiume per impedire lo scarico abusivo dei rifiuti che avevano invaso l'alveo del Vomano. Sono state necessarie due settimane intere di bonifica per poter rimuovere le discariche abusive.
04/04/2009 9.35