Protesta dipendenti Villa Pini. Ricci:«si dichiari fallimento»

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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CHIETI. Manifestazione di protesta con cartelloni e fischietti da parte di un centinaio di dipendenti del gruppo Villa Pini davanti al palazzo municipale di Chieti.


Il presidio va avanti da oltre un'ora: i lavoratori, e tra questi le rappresentanze di Sanatrix e San Stefar protestano perché da alcuni mesi non ricevono lo stipendio.
“L'Abruzzo non ha bisogno di licenziamenti" c'é scritto su uno dei cartelli. Più o meno negli stessi momenti in cui i lavoratori si radunavano davanti alla sede principale del Comune il sindaco Francesco Ricci ha tenuto una conferenza stampa prendendo spunto da un volantino che ieri è comparso sul parabrezza delle auto posteggiate a Chieti e sul quale c'era scritto "sindaco di Chieti vergognati" firmato i lavoratori del gruppo Villa Pini.
Un volantino che Ricci nel corso della conferenza stampa ha definito «squallido», «un cazzotto sotto la cintola» per il quale il primo cittadino sta pensando di presentare una denuncia contro ignoti.
«Se sono veramente loro ad averlo fatto - ha detto il sindaco riferendosi ai volantini - allora hanno sbagliato indirizzo. Perché se c'é qualcuno che si deve vergognare è l'imprenditore che guida Villa Pini. Se non è in grado di pagare gli stipendi dichiari fallimento. L'unica soluzione è cambiare gestore - ha detto Ricci - e che Villa Pini, acquistata dalle Asl di Chieti e Pescara, diventi pubblica. Sono sicuro che qualcuno deve pagare gli stipendi e li deve pagare la proprietà, si venda la barca e paghi gli stipendi perché questo dice l'etica - ha proseguito Ricci. Ci sono altre dieci strutture private e c'é chi prende lo stipendio, altri rispettano il codice etico. E' opportuno che si arrivi a una soluzione che garantisca il futuro dei lavoratori».

03/04/2009 16.17