Rifiuti, a Tagliacozzo il professor Paul Connett contro la megadiscarica

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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TAGLIACOZZO. Cresce l’opposizione alla realizzazione della megadiscarica “Trasolero” di Capistrello, dopo gli incontri organizzati nei mesi scorsi a Corcumello, Capistrello, Cese e Scurcola Marsicana.

Il Comitato Piani Palentini prosegue l'opera di sensibilizzazione e coinvolgimento dei cittadini marsicani e ha invitato il professor Paul Connet, docente da oltre 25 anni al dipartimento di chimica della St. Lawrence University di Canton, New York ,attualmente professore ordinario con cattedra
in chimica generale e dell'ambiente.
Dal 1985 impegnato nella ricerca sul trattamento dei rifiuti, incenerimento e diossina e sulle alternative sostenibili alle magadiscariche e agli inceneritori.
Questa ricerca lo ha impegnato in piu' di 1500 presentazioni pubbliche, nel lavoro in 48 stati degli USA ed in oltre 40 paesi nel mondo, nella pubblicazione (assieme alla moglie Ellen) del bollettino Waste not, attualmente al suo decimo anno di pubblicazione.
Grazie alla collaborazione e al coordinamento dell'associazione Ambiente Futuro (attualmente impegnata nella campagna nazionale contro l'inceneritore di Acerra e contro i sussidi all'incenerimento CIP6 ) il prof Paul Connett sta svolgendo in Italia un grande lavoro di supporto a tutti coloro, cittadini, associazioni, comitati, che si stanno battendo contro la realizzazione delle discariche e degli inceneritori, partecipando attivamente agli incontri con i cittadini.
«E' proprio dell'interesse pubblico che si parlerà domenica pomeriggio a Tagliacozzo», dicono gli esponenti del Comitato Piani Palentini: «informeremo i cittadini sulle nostre osservazioni presentate alla Regione Abruzzo in sede della VIA e su tutti gli aspetti dubbi contenuti nel progetto della Segen SpA (società consortile a totale capitale pubblico) della quale fa parte anche il comune di Tagliacozzo. Bloccheremo questo progetto», assicurano, «ne siamo convinti, perchè non si può amministrare il territorio mettendo a rischio la salute dei cittadini e perchè nonostante le direttive europee, nazionali e regionali impongano ai comuni livelli di raccolta differenziata almeno del 50% nei comuni del consorzio Segen sta appena al 4%».

03/04/2009 10.21