Acqua. Ente D’Ambito, la Cgil contesta assunzioni e inquadramenti professionali

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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PESCARA. Si fa sempre più critico il braccio di ferro tra la Cgil e l’Ente d’Ambito pescarese nella persona del commissario unico Valeri.
Il tema dello scontro che diventa ormai aperto è quello della stabilizzazione dei dipendenti dell'Ato pescarese con modalità che il sindacato giudica «irregolari».
Una prima diffida è stata inoltrata al commissario il 27 gennaio 2009 dalle segreterie regionali Filcem-Cgil, Femca-Cisl e Uilcem-Uil relativamente all'ipotesi di cambiamento unilaterale del contratto di lavoro ai dipendenti.
«Nonostante gli impegni assunti in materia di concertazione, dapprima dall'Ente d'ambito e successivamente dagli amministratori regionali», si legge in una seconda diffida dei sindacati, «si è proceduto, da parte del Commissario, ad un arbitrario cambio di contratto giustificato, tra l'altro, da un presunto risparmio economico, “conteggiato” per circa 62500 euro».
I sindacati invece rilevano anche che sarebbero già stati, sempre unilateralmente, predisposti inquadramenti professionali, ad personam e conseguenti stipendi che annullerebbero di fatto l'annunciato risparmio, «sollevando oggettive interrogazioni sui reali motivi del cambiamento suddetto».
«Abbiamo già rilevato le “anomalie” giuridiche della Delibera Commissariale n. 6 del 25/2/09», scrive Stella Croce della Filcem Cgil, «chiedendone l'immediata sospensione, ma non ottenendo alcun segnale dai competenti organi amministrativi in indirizzo; ricordiamo che il previsto incontro con le organizzazioni sindacali non è più avvenuto, né si ha sentore che avverrà. Fermo restando l'atteggiamento assunto fino ad oggi, come sopra rappresentato, Vi diffidiamo dal procedere sul percorso intrapreso, auspicando ancora un chiarimento nelle sedi opportune».
Ma a questo punto una soluzione bonaria sembra praticamente impossibile anche perché bisognerebbe ipotizzare un annullamento delle decisoni già prese.
La strada che sembra rimanere è quella di un esposto alla procura della Repubblica per richiedere una verifica formale dell'operato del commissario unico.
Inoltre dalla documentazione sarebbero emerse alcune irregolarità circa la compatibilità di qualche dipendente che si troverebbero in una posizione di incompatibilità -vietata dallo statuto dello stesso Ente d'ambito.
Il sindacato ha lamentato più volte anche la totale assenza della Regione nella nuove veste della giunta Chiodi che –a detta del sindacato- non avrebbe segnato il passo o la svolta con i vecchi metodi.

03/04/2009 8.59

[url=http://www.primadanoi.it/upload/virtualmedia/modules/bdnews/article.php?storyid=19744]LA PRIMA DIFFIDA DEI SINDACATI[/url]