Atti di vandalismo presso lo stabilimento balneare Le Naiadi

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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PESCARA. Cabine sfondate e utilizzate da tossicodipendenti, mura imbrattate con la vernice spray e le grondaie di rame rubate.


E' il bilancio della nuova ondata di atti vandalici che ieri sera ha colpito lo stabilimento balneare Le Naiadi, consorziato Ciba, sulla riviera nord di Pescara, a ridosso del confine con Montesilvano.
A scoprire l'incursione notturna è stato il titolare della concessione, Gabriele Straccini che, una volta giunto in spiaggia per le prime opere di risistemazione dell'arenile, ha cominciato la conta dei danni.
«In pochi minuti mi sono reso conto di quanto era accaduto nel corso della notte – ha riferito Straccini -: in sostanza gli ignoti sono penetrati nella concessione, hanno infierito sulle cabine le cui porte sono state completamente sfondate, sventrate. Tutte le pareti di cabine, bagni e dello stesso stabilimento sono state imbrattate con scritte eseguite con la vernice spray, scritte di ogni genere. Infine sono state rubate tutte le grondaie in rame che circondano il manufatto».
Ma non basta: all'interno di una delle cabine distrutte, sono state trovate tracce inequivocabili che dimostrano l'uso improprio della struttura per il consumo di sostanze stupefacenti, come le cartine abbandonate a terra.
«Come sempre si tratta di un bilancio disastroso che rischia di piegare i concessionari, abbandonati alla mercè di vandali e piromani – ha ricordato il Consiglio Direttivo del Consorzio Imprese Balneari dell'Adriatico (Ciba) -. Purtroppo gli stabilimenti balneari di Pescara, come pure tutti i servizi annessi, continuano a essere assolutamente incustoditi non potendo essere tutelati da qualsivoglia forma di protezione. Nonostante le recenti riunioni e le rassicurazioni dell'amministrazione, di fatto i concessionari non hanno strumenti per proteggere le proprie concessioni, strumenti che, garantendo in ogni modo la cosiddetta ‘vista mare', rappresentano invece un utile e valido deterrente contro i blitz dei vandali. Neanche un mese fa un incendio doloso ha distrutto, devastato il Tartarughino, oggi è toccato a Le Naiadi, e inevitabilmente temiamo che il fenomeno subisca una recrudescenza con l'arrivo della bella stagione, quando la riviera tornerà a registrare un incontrollabile afflusso di utenti anche di notte».
01/04/2009 15.44