«Accorpiamo la Asl di Castel di Sangro a quella di Isernia»

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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CASTEL DI SANGRO. Razionalizzare le spese della sanità passando per l’accorpamento di due Asl. Di province diverse e persino di regioni diverse.
«Al sindaco di Castel di Sangro e al Consiglio comunale, nell'ottica di una razionalizzazione delle risorse e soprattutto per le caratteristiche orografiche del territorio, chiediamo di proporre al Ministro della Salute e ai Governatori della Regione Abruzzo e Molise che la ex Usl 3 di Castel di Sangro confluisca nella piu' vicina Asl di Isernia».
Lo dice l'Adass, Sindacato autonomo sanita' rappresentato territorialmente da Angelo Petrarca, in relazione alla decisione della direzione strategica della Asl Avezzano-Sulmona di tenere chiuso il reparto di Ginecologia-Ostetricia, costringendo le partorienti a recarsi presso gli ospedali di Agnone, Cassino, Isernia, Lanciano e Santa Maria Capuavetere (Caserta).
«Qualcuna che si è avventurata ad andare verso l'ospedale di Sulmona - continua il referente dell'Adass - e' stata costretta a tornare a casa perche' la strada era bloccata per troppa neve, come accaduto nei giorni scorsi e che puntualmente si ripete anche per altre patologie, data la posizione montana del nostro territorio».
In progetto, da parte della Asl e con il benestare dei comuni dell'Alto Sangro, è previsto l'ammodernamento di un'ala dell'ospedale con impegno di spesa pari a 2 milioni di euro provenienti dai fondi per gli accordi di programma.
«L'assessore regionale alla Sanita' Lanfranco Venturoni e gli altri politici aquilani - continua Petrarca - sono invitati a visitare l'ospedale di Castel di Sangro per prendere delle decisioni concrete anche sul fattore sicurezza e se e' il caso di pensare alla costruzione di un nuovo ospedale. Tale decisione - conclude - eviterebbe di sperperare i 2 milioni di euro per la sola ristrutturazione di un ala fatiscente dell'ospedale e in piu' garantirebbe il rispetto delle indicazioni previste dal D.Lgs. 626/94 e testo unico sulla sicurezza».

31/03/2009 16.27