Il consiglio scioglie il nodo dei debiti del teatro Marrucino

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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CHIETI. Per i debiti del Teatro Marrucino tanto rumore per nulla? Intendiamoci: i 4 milioni e mezzo di debito accertato sono una marea di soldi, non solo per Chieti.
E mentre il Consiglio comunale sta per approvare il piano di ricognizione dei debiti, le polemiche di ieri e di oggi a Palazzo d'Achille sulle responsabilità politiche del buco sembrano più legate ad una logica di “scontro a prescindere” che ad un'effettiva rispondenza dei numeri.
Perché invece di soffermarsi a discutere del piano di rilevamento dei debiti del commissario Marco D'Orazio, nominato proprio per far piena luce su questi aspetti della contabilità, più o meno tutti si sono soffermati a cercare chi “si era fregato i soldi” e su chi aveva male amministrato il Teatro.
Oggi comunque il commissario è stato invitato ad illustrare la sua relazione a tutti i consiglieri ed ha spiegato che lui ha fatto solo una revisione contabile, non un'indagine sui possibili reati.
Aspetto questo che interessa la procura della Repubblica di Chieti che ha delegato la Guardia di Finanza che sta procedendo all'analisi delle gestioni del Marrucino mentre si parla di una decina di avvisi di garanzia a carico dei vertici artistici e amministrativi del Marrucino, sia di centrodestra che di centrosinistra.
La questione interessa anche la Corte dei Conti, per un eventuale danno erariale di cui chiederà conto, se accertato.

LA SITUAZIONE COMPLESSIVA

La situazione complessiva dei debiti – con qualche arrotondamento - oggi è questa: ci sono 4,5 milioni di debiti e 1 milione di crediti, cioè per differenza 3,5 milioni a debito.
Di questi, 2,5 milioni sono stati già pagati come anticipazioni del Comune dal 2001 al 2007 (Irap, Irpef, ritenute d'acconto ecc.), manca all'appello 1 milione di euro.
Come detto, l'operato del Commissario in passato è stato abbastanza criticato perché non avrebbe scovato le magagne del Teatro: eppure bastava leggere la delibera 530 che lo nomina: a lui veniva chiesto solo di chiudere i rendiconti della gestione 2006 e 2007, di evidenziare i debiti fuori bilancio e di controllare se questi debiti, cioè queste spese effettuate senza soldi stanziati in preventivo, fossero inerenti alla gestione teatrale o se invece fossero di tutt'altra natura.
Quello che è emerso dall'analisi dei debiti è che solo circa 12 mila euro su 1 milione potrebbero non essere inerenti, cioè non connessi alla gestione del Teatro e che quasi tutti i debiti accertati sono fuori bilancio.
Tutto chiaro?
Macché: l'insoddisfazione monta, perché così non si scoprono le responsabilità del buco e magari chi ci ha guadagnato da queste gestioni che vanno dal 2001 al 2007 e nelle quali spesso il Comune, cioè tutti, era chiamato a ripianare i debiti con stanziamenti straordinari.
In realtà, per sapere chi ha lucrato bisogna aspettare le decisioni della magistratura e non prendersela con il piano per la rilevazione dei debiti e con il commissario, incaricato solo della revisione contabile e non di un'indagine da polizia giudiziaria: se trucchi e connivenze ci sono stati per favorire qualcuno, si possono trovare tra i soldi pagati e non tra quelli da pagare. Sarebbe strano che per favorire qualcuno, si decidesse di non pagarlo....

Sebastiano Calella 31/03/2009 15.18

PASSA LA DELIBERA CON 21 VOTI

E' stata approvata con 21 voti ed è immediatamente esecutiva la delibera.
«Il provvedimento è stato approvato con il contributo anche del gruppo di Rifondazione Comunista», dice il capogruppo Riccardo Di Gregorio, «che , mediante due emendamenti condivisi dagli altri gruppi di maggioranza, ha migliorato le proposte della Giunta , nell'ottica di una maggiore tutela dei creditori del Teatro e dei conti del Comune. La posizione del PRC sulla questione Teatro Marrucino, nel corso di quattro anni è sempre stata lucida e coerente , tanto che , nel corso della seduta odierna , gli altri partiti della Maggioranza hanno votato i nostri due emendamenti. Mi auguro che tale iniziativa non sia finalizzata solo all'ottenimento del voto da parte di Rifondazione ma sia una reale presa di coscienza della necessità di intervenire chiaramente e definitivamente per risolvere i problemi del Teatro»

« La maggioranza ha dimostrato serietà e responsabilità sulla delibera dei debiti del Teatro Marrucino , approvando la proposta della Giunta», ha commentato il senatore Giovanni Legnini, «una discussione seria ed approfondita che ha consentito di affrontare ogni aspetto del problema e che costituisce l'ultimo tassello prima della chiusura definitiva di una vicenda annosa che consenta di pagare chi ha il diritto di essere pagato , di chiudere i conti ed accertare le responsabilità che , come è noto , vengono dal passato . Adesso basta con le polemiche ; il Commissario ed i Dirigenti completino il loro lavoro e mettano i Consiglieri Comunali nelle condizioni di dire un si o un no conclusivo».
31/03/2009 16.32