Un altro scippo? Ruffini: «persi anche i soldi per la bonifia ex Saig»

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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TERAMO. Si allunga l’elenco dei finanziamenti persi per l’Abruzzo e Teramo. Il consigliere regionale del Pd, Claudio Ruffini, mette altra carne al fuoco.


Secondo il consigliere regionale teramano l'elenco dei finanziamenti persi da Chiodi cresce di giorno in giorno. «Dopo il mancato finanziamento della Teramo-mare, della Pedemontana Marche-Abruzzo, dei fondi per le imprese della Legge 488», spiega Ruffini, «in questi giorni si è aggiunta la perdita del finanziamento per la bonifica del sito industriale di Colleranesco ex Saig».
Da tempo, la Provincia di Teramo e il Comune di Giulianova avevano rappresentato la necessità di bonificare l'area per poterla destinare a nuovi investimenti industriali e quindi occupazionali.
La documentazione, prodotta alla Regione da Comune e dai proprietari dell'area, «dimostrava chiaramente la fattibilità della reindustrializzazione del sito», assicura il consigliere del Pd, «tanto che era stato inserito nell'elenco dei 4 siti abruzzesi (come da delibera di giunta 841/2008) da bonificare».
Il programma presentato dal liquidatore Marco Fraticelli prevedeva un intervento del Gruppo Amadori e altri da parte di imprenditori locali, che attraverso un'indagine di mercato avevano dato la propria disponibilità ad investire nell'area ex Saig.
Per Ruffini inoltre «il Gruppo Amadori rappresenta in provincia di Teramo una delle poche realtà occupazionali. Non cogliere questa opportunità significa nei fatti perdere centinaia di nuovi posti di lavoro».
Il consigliere ricorda che gli stessi imprenditori hanno già provveduto ad un programma di interventi di bonifica del costo di 2 milioni e 300 mila euro. Il finanziamento pubblico in oggetto, sarebbe servito a completare l'intervento di bonifica e a realizzare diverse opere di urbanizzazione nella zona industriale (in modo particolare l'ampliamento del sottopasso ferroviario).
«Non solo queste giunta regionale non adotta nessun provvedimento seppur modesto per sostenere disoccupati, famiglie e imprese, ma addirittura non ottiene nulla dal Governo centrale dal quale riceve solo bastonate».
«I cittadini teramani», chiude il consigliere, «avevano riposto speranze ed attese con l'elezione del presidente Chiodi, credendo che la nostra Provincia diventasse tra le favorite in Abruzzo. Purtroppo registro un interminabile elenco di finanziamenti - già presenti nelle leggi dello Stato- che sono stati revocati o destinati altrove».

31/03/2009 12.19