Arrestate tre persone per spaccio di droga

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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PESCARA. I Carabinieri della Compagnia di Montesilvano hanno arrestato tre persone, un marocchino e due italiani, per spaccio di droga.


In manette sono finiti un marocchino di 25 anni, Khalid Ghoumar, clandestino, trovato in possesso di un chilo di hascisc, e due uomini di Montesilvano (Pescara) ai quali la droga era probabilmente destinata, Sergio Paolini (53) e Giuseppe Di Marco (52).
Suddivisa in 10 panetti, la droga era nascosta in una confezione in tetrapack, trasportata in una borsa.
I carabinieri di Montesilvano, coordinati dal capitano Enzo Marinelli e diretti dal Luogotenente Claudio Ciabattoni, nel pomeriggio di ieri hanno effettuato il blitz alla stazione di Pescara.
L'ispezione della borsa del marocchino ha permesso di rinvenire una confezione in tetra pack per bevande (succhi di frutta) che conteneva all'interno 10 panetti da 100 grammi di hashish sui cu è impressa la lettera Z. Lo straniero non era a conoscenza che l'espediente usato era già conosciuto ai militari ed era stato utilizzato da altri suoi due connazionali, arrestati il 3 marzo scorso con due Kg della medesima sostanza.

UN ARRESTO A PENNE

PENNE. E' stato arrestato, Di Pomponio Paolo, quarantaduenne pregiudicato di Penne perché, dopo essere stato fermato per guida in stato di ebbrezza, ha reagito aggredendo i militari minacciandoli di investirli con il proprio camion.
L'episodio è successo questa notte, circa alle 2, quando Di Pomponio si è rifiutato di sottoporsi all'esame del “pallincino”.
Trascorsi alcuni minuti dal sequestro dell'autovettura, Di Pomponio, incurante dell'avvenuto ritiro di patente, si è messo alla guida del suo autocarro e si è recato davanti la caserma della compagnia vestina.
Dopo aver ingiuriato i militari operanti, ha minacciato di azionare il braccio meccanico del suo camion per infrangere la recinzione dell'immobile e danneggiare le autovetture in sosta nel parcheggio pubblico adiacente.
Dalle minacce, Di Pomponio, è passato all'azione, ma il pronto intervento dei militari ha evitato il peggio. Gli agenti sono riusciti a sfilare le chiavi dal quadro di accensione e a bloccare, dopo una breve colluttazione, il pregiudicato «visibilmente esagitato».
L'arrestato è stato trattenuto in camera di sicurezza in attesa di giudizio con rito direttissimo previsto per questa la mattina.

28/03/2009 14.22