Cassazione: non basta la foto per fare la multa se si passa col rosso

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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ROMA. Non basta la fotografia scattata dagli apparecchi installati ai semafori per giustificare la multa elevata all'automobilista passato con il rosso.


Lo si evince da una sentenza con cui la Cassazione ha annullato senza rinvio una pronuncia del giudice di pace di Modena, il quale aveva respinto l'opposizione di un automobilista multato.
Quest'ultimo si era dunque rivolto alla Suprema Corte rilevando che l'ipotesi di attraversamento di un incrocio con il rosso non rientrava in quelle per cui puo' essere omessa la contestazione immediata, mentre, nel suo caso, l'infrazione era stata constatata da un apparecchio fotografico, senza che in loco vi fosse alcun vigile preposto al controllo. I giudici della seconda sezione civile di 'Palazzaccio' hanno accolto il ricorso: 'la mancata presenza in loco di agenti operanti - si legge nella sentenza n.7388 - preclude la possibilita' di contestazione immediata nei casi in cui cio' sia possibile, cosi' eludendo il precetto legislativo al riguardo'. Inoltre, l'assenza del vigile 'non consente di verificare le concrete situazioni in cui l'apparecchio di rilevamento opera, consentendo possibili equivoci, non risolubili con certezza proprio per l'assenza degli agenti sul posto', come nel caso di coda di automobili che puo' non consentire al mezzo che, legittimamente, ha impegnato l'incrocio, di attraversarlo tempestivamente.
28/03/2009 9.17