Anziano segregato dalla moglie badante salvato dai carabinieri

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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VASTO. Con l'accusa di maltrattamenti in famiglia, tentato omicidio e lesioni personali aggravate è stata arrestata una badante di 50 anni.


I carabinieri della compagnia di Vasto, in esecuzione di un ordine di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale su richiesta della Procura della Repubblica, hanno arrestato Elena Basova, 50 anni, badante.
Nell'estate scorsa, I.O., 78 anni, vedovo, pensionato di San Salvo (Chieti), conosciuto come arzillo e pieno di energie, aveva sposato la donna.
Subito, secondo quanto appurato dai militari, per lo sfortunato vecchietto cominciano i guai: vittima di vessazioni di ordine fisico, morale e psicologico, costretto, in particolare, a sottostare ad una condizione di vita di totale abbandono e privo dei requisiti minimi di un'esistenza dignitosa, indotto a dormire su una branda, ricoperto di indumenti laceri e ricoperto di bruciature di sigarette, in condizioni igieniche pessime, tra escrementi e sporcizia, privato dell'affetto dei suoi familiari, a loro volta scacciati ed aggrediti, percosso ripetutamente fino alla frattura di un femore.
E' questa la scena davanti alla quale si sono trovati i carabinieri una volta entrati, ieri, nell'abitazione del vecchietto su segnalazione di alcuni vicini di casa, insospettiti del comportamento della donna e dai lamenti dell'anziano.
I carabinieri hanno trovato, inoltre, l'appartamento saturo di gas, con i fornelli della cucina aperti e l'anziano, incapace di muoversi, già quasi privo di sensi.
Per questo la donna, ora in carcere a Chieti, e' accusata anche di tentato omicidio, avendo tentato di cagionare la morte dell'anziano consorte per asfissia, simulandone forse il suicidio.
I carabinieri hanno fatto appena in tempo: ora l'anziano e' al sicuro in una struttura sanitaria.
26/03/2009 15.11