Aca, Di Cristofaro non vuole accollarsi i debiti del Considan

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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PESCARA. Il presidente dell'Aca, Ezio Di Cristoforo, ha rifiutato ieri mattina di firmare l'atto per il subentro al Considan, il Consorzio intercomunale di depurazione delle acque nere per i comuni di Montesilvano, Silvi e Città Sant'Angelo.

Il Considan e' in liquidazione, la gestione del depuratore e' già passata all'Aca ad aprile 2008 ma il trasferimento delle dotazioni, immobilizzazioni, attività e passività relative al servizio non c'e' ancora stato.
Ieri, nella sala consiliare del comune di Montesilvano (Pescara), il notaio Massimo D'Ambrosio ha letto l'atto redatto per questo passaggio ma Di Cristoforo ha detto pubblicamente di non poter firmare e non voler assumere i debiti, mentre il commissario liquidatore del Considan, Sandra D'Intino, ha fatto notare che non e' possibile subentrare lasciando fuori i debiti.
Ha anche ricordato che ci sono fornitori che aspettano da anni di essere pagati e vogliono risposte concrete.
Di Cristoforo ritiene che le cifre formulate dal Considan non siano corrette e ha annunciato di voler discutere la questione con i sindaci che compongono l'assemblea dell'Aca.
«I 4 milioni di euro ufficializzati nei giorni scorsi dallo stesso Consorzio», ha spiegato il neo presidente, «sono infatti relativi a debiti contratti dal Considan di cui l'Aca non ha neanche potuto prendere visione, cifre nettamente in contrasto con i calcoli effettuati dai responsabili dell'Azienda acquedottistica che, a oggi, deve restituire al Consorzio una somma pari ad appena 300 mila euro».
«Quelle somme», ha detto sempre Di Cristofaro, «non corrispondono affatto ai calcoli in possesso dell'Azienda Acquedottistica che ha assunto la gestione del depuratore di Montesilvano solo il primo aprile 2008. In realtà, a oggi, l'Aca deve restituire al Considan solo 300 mila euro, relativi alla fatturazione dell'anno 2007 e dei primi tre mesi del 2008, periodo in cui lo stesso Considan ha tentato di opporsi al passaggio di gestione dell'impianto all'Aca, nonostante la delibera n. 52 dell'Ato e una sentenza del Tar che decretavano tale procedura. Ricordo – ha ancora detto il presidente - che in una precedente riunione, svoltasi lo scorso febbraio, lo stesso commissario del Considan, e i sindaci di Montesilvano, Silvi e Città Sant'Angelo, avevano unanimemente ammesso che l'Aca aveva nei confronti del Consorzio un debito di soli 300mila euro, dunque oggi non si riesce a comprendere il clamoroso cambio di rotta del Consorzio che ha fatto lievitare la cifra fino a 4 milioni di euro».
Il presidente Di Cristoforo ha infine ribadito la disponibilità «nel voler fronteggiare le emergenze che per anni hanno afflitto il Comune di Montesilvano, attivandosi subito per potenziare il depuratore e per mettere definitivamente in sicurezza l'impianto».

26/03/2009 11.47