Per la Cisl nuova sede a Manoppello

Alessandro Biancardi

Reporter:

Redazione PdN

Letture:

998

MANOPPELLO. Giovedì l’inaugurazione della nuova sede della Cisl di Manoppello in via Tosti.

Alle ore 10 presso l'Albergo “Il Ragno d'oro” di Manoppello Scalo si svolgerà il Congresso Provinciale della Ust-Cisl di Pescara. Saranno presenti oltre 100 delegati, il segretario regionale, Maurizio Spina e il segretario nazionale, Paolo Mezzio.
Il segretario provinciale, Umberto Coccia, aprirà i lavori con la relazione congressuale che affronterà i temi della crisi economica, industriale ed occupazionale che investe l'Abruzzo con particolare riferimento alla Provincia di Pescara.
Infatti la crisi economica e finanziaria internazionale moltiplica i suoi effetti sull'Abruzzo. Secondo i dati del Cresa nell'ultimo trimestre 2008 la nostra Regione ha svelato un quadro economico in evidente flessione: la produzione industriale ha registrato un calo del 10% su base annua, la flessione dell'export si attesta al -6,9%, la domanda interna perde l'11%, l'occupazione subisce una flessione in termini congiunturali del -3,2% e dell'-1,8% su base annua. Attenti osservatori delle dinamiche economiche ed occupazionali, prevedono per gli anni 2009-2010 la perdita di circa 4.000 posti di lavoro.
Il rischio è che si risponda alla crisi agendo sulla leva dei tagli di posti di lavoro e su quella delle sicurezza. In Abruzzo si registrano 25 mila incidenti all'anno: dal 2000 al 2006 se ne sono verificati 179.074 di cui 349 mortali; tra gennaio e settembre 2008 sono morti 26 lavoratori, 8 in più rispetto al 2007.
«In questo quadro drammatico la Giunta neo-eletta dovrà fare alcune scelte difficili ma non più rinviabili», ha sottolineato Coccia.
Negli ultimi anni il territorio provinciale ha registrato un decremento delle importazioni e delle esportazioni. Persiste un saldo negativo import-export che si allinea a quello nazionale. Il 91,53% delle imprese ha un numero di addetti che oscilla tra 1 e 5 non consentendo investimenti nella ricerca né massa critica per competere con i mercati dell'est europeo. «Siamo in presenza di un tessuto industriale fragile, esposto ai forti contraccolpi della recessione economica nazionale ed internazionale», continua Coccia. «Nel sito chimico di Bussi sembra inarrestabile l'emorragia di posti di lavoro: la Solvay ha ridotto drasticamente la produzione dei cloroderivati e la Evonik-Medavox ha deciso di trasferire la sua produzione di acqua ossigenata al nord. Tutti i nostri sforzi ai vari tavoli di confronto vengono vanificati dall'inerzia di una politica locale che non decide».
Nel dibattito si parlerà, inevitabilmente, anche di Sanità.

25/03/2009 9.41