Al via i lavori per la Piattaforma ecologica di Loreto Aprutino

Alessandro Biancardi

Reporter:

Redazione PdN

Letture:

1071

LORETO APRUTINO. I lavori per la realizzazione della Piattaforma ecologica di Loreto Aprutino, l’unica di questo tipo nella Provincia di Pescara.


L'opera, voluta dalla Società Ambiente SpA e finanziata con fondi ministeriali per € 1.138.787,46, sarà realizzata dall'Impresa Costruzioni Generali Cerretano S.R.L. di Orsogna e cambierà il volto della gestione dei rifiuti nella provincia di Pescara, introducendo un livello di innovazione e sostenibilità finora sconosciuto nel territorio. Si tratta di una delle 15 piattaforme, di cui 10 già operanti, programmate per il territorio abruzzese.
L'impianto di pretrattamento e valorizzazione delle sostanze recuperabili servirà un bacino di utenza di 13 Comuni (Cappelle sul Tavo, Città Sant'Angelo, Civitella Casanova, Collecorvino, Elice, Farindola, Loreto Aprutino, Montebello di Bertona, Moscufo, Penne, Pianella, Picciano, Villa Celiera) corrispondenti al sub-comprensorio dell'Area Vestina.
Il flusso minimo teorico dei materiali recuperabili presso il centro, secondo le stime della Regione Abruzzo, ammonterà a circa 535 tonnellate l'anno, così suddivisi: 166 tonnellate di carta, 86 di plastica, 266 di vetro e 17 di lattine. Valori che saranno implementati con la capillarizzazione del servizio di raccolta differenziata.
La piattaforma sarà dunque il punto di riferimento del riutilizzo dei rifiuti nella provincia di Pescara, con l'insediamento di un impianto realizzato in condizioni di massima sicurezza per la popolazione.
L'individuazione dell'area è infatti stata preceduta da un'analisi scientifica dettagliata sulla compatibilità ambientale, che ha constatato la lontananza dell'area da nuclei residenziali tale da non arrecare disturbi alla popolazione, la distanza di rispetto dalle acque pubbliche e la possibilità di futuri ampliamenti per lo sviluppo di nuove tecnologie.
L'impianto avrà caratteristiche altamente innovative. I mezzi di raccolta di materiale proveniente dal conferimento differenziato verranno inizialmente controllati e pesati presso l'impianto di pesatura e destinati, a seconda della tipologia, qualità e quantità del materiale trasportato rispettivamente presso le varie aree che comporranno l'impianto.
Per i rifiuti urbani pericolosi (RUP) provenienti dai circuiti di raccolta differenziata attivati sul territorio, le aree di stoccaggio saranno dotate di idonee protezioni per la sicurezza (sistemi antincendio) e per la tenuta di eventuali dispersioni inquinanti (pavimentazione a tenuta, drenaggi, bacini di contenimento, ecc.).
Per lo stoccaggio si utilizzeranno, in fase gestionale, imballaggi idonei a mantenere una tenuta di sicurezza per la specifica tipologia dei rifiuti come ad esempio big-bag in materiale plastico per le pile, contenitori per farmaci, fusti e cisternette per olii e grassi.
Lo stoccaggio dei RUP è previsto per una durata non superiore a sei mesi e comunque per quantità limitate al conseguimento di partite omogenee tali da consentire il trasporto a smaltimento finale in modo razionale e meno oneroso.
«Quella che andiamo a realizzare è una vera piattaforma ecologica altamente innovativa» sottolinea il presidente di Ambiente SpA, Massimo Sfamurri, «che consentirà a tutto il sistema di fare un grande passo in avanti. Una struttura di questo tipo è unica nel suo genere nel territorio, e dimostra come la gestione dei rifiuti possa generare strutture di alto profilo tecnologico e innovativo, in piena sinergia con le amministrazioni locali».

24/03/2009 14.49