Dipendenti di Villa Pini: «ottima adesione allo sciopero contro Angelini»

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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CHIETI. Altissima l'adesione dei dipendenti della Sanatrix allo sciopero di ieri mattina del personale dell'intero gruppo Villa Pini.


Ha partecipato alla manifestazione la quasi totalità dei dipendenti disponibili che si è recata a Chieti con un autobus appositamente prenotato.
E' stato il primo sciopero in assoluto effettuato contro Angelini, proprietario della clinica e implicato nello scandalo della Sanitopoli abruzzese.
La percentuale di adesione ha dimostrato lo stato di estrema difficoltà che il personale vive da più di un anno.
I lavoratori sarebbero senza stipendio da 4 mesi ed il futuro occupazionale sembra tutt'altro che roseo.
La delegazione sindacale, composta da Ugl, Gcil e Cisl, ricevuta dalla famiglia Angelini non ha potuto far altro che «riascoltare il solito ritornello relativo al presunto credito di milioni di euro che il Gruppo Villa Pini avanzerebbe dalla Regione».
Vincenzo Angelini, dal canto suo, ha annunciato inoltre che in Sanatrix ci sarebbero 20 esuberi.
«Se così stanno le cose è lecito chiedersi per quale motivo la proprietà non dichiari lo stato di crisi consentendo,- si legge in una nota dell'Ugl- così, ai propri dipendenti di accedere agli ammortizzatori sociali».
Il personale della Sanatrix non si arrende e, aiutato dai sindacati, ha attaccato ancora il datore di lavoro, Angelini: «non crediamo ad una sola parola di Angelini, e per questo motivo, congiuntamente a Cgil e Cisl, chiederemo un incontro all'assessore Venturoni al fine di conoscere il reale stato della situazione».
Sono senza dubbio stanchi i dipendenti: di aspettare uno stipendio che non arriva o di conoscere le sorti del proprio posto.
Durante lo sciopero i dipendenti hanno reclamato che i soldi per gli stipendi arretrati dovessero provenire direttamente dalle tasche dell'imprenditore delle cliniche.
m.r. 24/03/2009 13.20