Francavilla, sotto accusa un doppio finanziamento alla Piccola pesca

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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FRANCAVILLA AL MARE. E' stato un doppio finanziamento a mettere sotto inchiesta la Cooperativa della piccola pesca Sirena di Francavilla al mare.


La coop è nata nel 2002 per la raccolta, la lavorazione e l'imballaggio delle lumachine e per il sostegno ai pescatori con la creazione di chioschi sulla spiaggia per il rimessaggio delle barche e per la vendita del pesce.
Sotto inchiesta una firma apposta sotto una dichiarazione già preparata per accedere ad un finanziamento: «dichiaro di non aver ricevuto altri fondi», comunicava il presidente. Forse un equivoco o una distrazione del commercialista oppure una diversa interpretazione delle norme: i 40 mila euro della Regione ed i 100 mila del Comune di Francavilla erano destinati a progetti differenti. Da una parte le attrezzature per il lavoro, dall'altra la ristrutturazione del mercato dove sistemare le attività.
E' bastato un controllo incrociato per mettere in crisi questa attività, fortemente voluta dal sindaco Angelucci che spesso l'ha utilizzata per portare in giro questa tipicità di Francavilla (vedi il Salone del gusto di Torino) o per allietare serate estive, come la Notte di San Giovanni, con la sagra della birra e del calamaro fritto e con intrattenimenti musicali popolari. Questo sistema di governo della città (che tanto nuovo non è, se si pensa al “panem et circenses” cioè alle distribuzioni gratuite di viveri accompagnati dai giochi dei Romani, che usavano questo metodo per tenere tranquilla la plebe) è andato in crisi con le prime difficoltà economiche del Comune ed ora è sotto accusa per aver erogato finanziamenti forse non dovuti.
«Si, sono stato ascoltato in questa inchiesta e credo di aver chiarito tutto – spiega Roberto Angelucci – la prima cosa è che nessuno si è imboscato soldi. Una cosa è il finanziamento regionale, un'altra è quello comunale. Avevamo concesso l'uso del mercato, ma questi locali erano privi di tutto, dai bagni alle attrezzature. I soldi sono serviti a rendere agibile la struttura e sono tutti lì».
Ascoltati, a quanto pare, anche il presidente Donato Nunziato ed altri soci, oltre il commercialista, per far piena luce su tutta la vicenda.
Sembra poi che, a compensazione di un eventuale errore nell'acquisire il doppio finanziamento, la Cooperativa – che non svolge solo il lavoro delle lumachine – stia effettuando attività (ad esempio il posizionamento delle boe) a favore del Comune scomputando le somme eventualmente riscosse in maniera non corretta.
Addio dunque alla città slow e alle manifestazioni gastronomiche di immagine?
Il Bilancio sembra non permettere più queste erogazioni pirotecniche che hanno provocato debiti ormai insostenibili per Francavilla.
Sebastiano Calella 24/03/2009 8.17