Giochi Mediterraneo, Frattini assicura; «gli ultimi senza Israele»

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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ROMA. «Quelli di Pescara saranno gli ultimi Giochi del Mediterraneo senza la nazionale israeliana e quella palestinese».


Il ministro degli Esteri Franco Frattini, in un'intervista di ieri al Corriere della Sera, spiega quale sarà l'iniziativa che potrebbe portare ad una svolta della situazione attuale definita «paradossale» e anche all'apertura di una «road map della pace nel Mediterraneo».
Durante la cerimonia inaugurale dei Giochi, il ministro prevede l'organizzazione di un incontro pubblico, nel quale il presidente del Comitato olimpico israeliano e quello del Comitato olimpico palestinese «si dicano pronti a partecipare assieme alla prossima edizione», spiega Frattini.
Occorre, secondo il titolare della Farnesina, «trovare una soluzione che venga dalla base, dagli atleti e dalle federazioni che dicano: siamo pronti a competere sul terreno sportivo invece che con le mitragliatrici».
Il risultato dell'iniziativa sarà positivo, secondo Frattini che aggiunge «di fronte alle due delegazioni sportive che si presentano assieme - dice il ministro che oggi incontrerà il commissario straordinario per i Giochi - metteremo con le spalle al muro la politica dei veti incrociati».
La Palestina, conclude il ministro, «deve diventare uno Stato, credo che Israele abbia compreso che non ci sarà sicurezza senza uno Stato palestinese indipendente».

24/03/2009 8.50